PILATES E DINTORNI

Il fitness o, meglio, il wellness è l’ossessione dei nostri giorni. Tutti vogliono essere o stare in forma, molti sono disposti a sperimentare ogni tipo di pratica, pur di tonificarsi, rilassarsi, rinforzarsi. Spesso, quindi, arrivano, specie dagli Stati Uniti, mode passeggere, che svaniscono con la stessa rapidità con cui si affermano. Esiste anche il caso, invece, di discipline dalla lunghissima tradizione e dalla comprovata efficacia che, dopo anni nei quali si sono affermate all’estero, arrivano in Italia e diventano, a loro volta, “di moda”. E’ il caso, questo, del metodo Pilates, del quale, improvvisamente, tutti parlano, nonostante altrove sia ormai in voga da anni e nonostante la sua fondazione risalga ai primi del novecento. Per saperne di più, abbiamo incontrato Alessia, Simonetta e Giuliana, che a Modena gestiscono un centro che, tra le altre cose, propone lezioni di Pilates.

Che cos’è il Pilates e dove nasce? Cominciamo col dire che Pilates è un tipo di ginnastica che prende il nome dal suo ideatore, Joseph Pilates, il quale in un campo di internamento, durante la prima guerra mondiale, aveva attrezzato un letto di ospedale in modo tale che i pazienti potessero cominciare la terapia riabilitativa quando ancora erano proni. Pilates divenne famoso dopo il suo trasferimento nel 1926 a New York, città nella quale aprì una palestra per mettere in pratica i suoi esercizi. In breve tempo il “metodo Pilates” divenne assai famoso, specie nella comunità della danza (tra i clienti più famosi, Balanchine e l’intero corpo di ballo del New York City Ballet). La grandezza del personaggio risiede anche nel fatto che decise di non brevettare il proprio metodo, ma di tramandarlo ai suoi seguaci. Oggi noi utilizziamo una rivisitazione del metodo originario, che implica precise conoscenze di fisiologia e traumatologia per essere applicato.

Che tipo di lavoro si fa e quali benefici apporta? Si tratta di un lavoro non aerobico, utile in generale per la presa di coscienza del proprio corpo, più nello specifico per i tanti benefici che offre sul piano muscolo-articolare. Tonifica, infatti, i muscoli senza aumentare la massa muscolare e insegna ad utilizzare la respirazione in modo efficiente e in relazione al movimento. Migliora la forza, la resistenza – sia fisica sia mentale- e la postura, aiuta a riabilitare diverse patologie. Teniamo a dire che non si tratta, comunque, di un metodo miracoloso: tutti ne riconoscono le potenzialità, ma per ottenere risultati tangibili occorre lavorare con disciplina e perseveranza.

Come avviene una seduta e su cosa agisce? Prima di arrivare alla seduta, noi attuiamo sempre uno screening test preliminare. E’ una specie di anamnesi, che ci fa capire su cosa agire e quali siano gli obiettivi attesi da chi si rivolge a noi, tramite la quale andiamo a definire un programma individuale specifico. Si passa poi a una serie di esercizi che servono ad avere un quadro della postura e del tono muscolare della persona, elementi fondamentali per intraprendere una linea di lavoro che possa avere poi effetti benefici sulla qualità della vita. Per quanto riguarda le lezioni vere e proprie, ne esistono di due tipi, entrambe realizzabili in modo individuale o in piccoli gruppi. Il primo tipo di lezione, che noi chiamiamo Studio, prevede l’utilizzo di grandi attrezzi come il trapize, allegro, ladder barrel o combo chaire. Il secondo tipo, invece, l’utilizzo di piccoli attrezzi, che chiameremo Mat-work, come elastico, cerchio, rullo. Entrambe le tipologie di lezione, però, mettono in pratica i principi di movimento del Pilates.

Quali sono questi principi? I principali sono tre. In primo luogo la respirazione come consapevolezza corporea e posturale. Una respirazione toracica, con il lavoro della muscolatura piccola e profonda. In secondo luogo l’allungamento assiale ed il controllo del centro, che significa l’allungamento della colonna vertebrale, nel rispetto di cifosi e lordosi, partendo dalla consapevolezza del proprio centro, ovvero l’addome. In terzo luogo, la mobilizzazione della colonna vertebrale, che diventa più elastica e mobile.

A chi consigliereste il Pilates? A tutti, non ha particolari controindicazioni, a meno che non sia il medico a vietarlo. E’ utile anche per chi ha mal di schiena o cervicale, poiché durante gli esercizi la colonna non è sollecitata, mentre il bacino è in una posizione neutra, in scarico. Non si tratta quindi soltanto di una ginnastica che mantiene tonica ed elastica la muscolatura, prevenendo così disturbi di varia natura, ma è utile anche come terapia per chi ha difficoltà nel movimento e persino nel ridurre i dolori. Pilates serve per correggere i vizi posturali, tipici di chi lavora davanti al computer parecchie ore al giorno, che sono la causa di dolori intensi a spalle, collo e schiena.

Si può abbinare ad altre discipline? L’abbinamento non è fondamentale. In ogni caso, sicuramente può essere abbinato alla danza e ad un lavoro di tipo aerobico, magari a corpo libero.

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One Response to “PILATES E DINTORNI” Subscribe

  1. daewoo83 10 aprile 2008 at 07:08 #

    … guarda caso è proprio il tipo di ginnastica che faccio….

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