Ormai sono un vero e proprio esercito composto da circa 5 milioni di persone. I single nostrani sono insomma davvero parecchi. E tra loro c’è ovviamente di tutto. Persone che hanno scelto di starsene per conto proprio, altri a cui non è riuscito di trovare l’anima gemella o che l’hanno trovata e persa e così via. Secondo l’Istat i single sono l’11% della popolazione, senza contare i 2 milioni di separati, divorziati, vedovi. Negli Stati Uniti i single rappresentano già un quarto della nazione e in tutta la Francia si parla di 14 milioni di “Jjms” (jeunes jolies mais seules): giovani e soli indicativamente dai 25 ai 35 anni. C’è un bel po’ di gente, quindi, che vive da sola per scelta o per necessità. Alcuni ne sono pure orgogliosi. Lo scorso 15 febbraio si è infatti celebrato “San Faustino”, la giornata nazionale dei single, una festa simbolica e al tempo stesso una occasione per rivendicare la parificazione giuridica-sociale nei confronti delle istituzioni. La ricorrenza non si festeggia mai in concomitanza con il giorno degli innamorati San Valentino, ma simbolicamente il giorno successivo. Per tutti loro però non ci sono buone notizie. Perché se è certo vero che, da un lato, il mercato «coccola» questa categoria considerandola più propensa alla spesa, dall’altro sono sempre maggiori le difficoltà economiche di chi vive solo, se ha un reddito medio – basso. E non si tratta più solo di anziani e pensionati. Il sistema statistico nazionale per esempio parla di un paese in cui la precarietà dilaga, ma è generale la sensazione che la povertà sfiori la classe media, tra cui anche i single. Anche in un’ indagine realizzata per la Regione Lazio dai ricercatori del Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) «Povertà e indebitamento delle famiglie» sono emersi dati oggettivi sconfortanti: il 54,3 per cento si sente povero, i single più degli altri, le donne più degli uomini. Del resto, lo sperimentiamo tutti ogni giorno, la vita è aumentata e di parecchio. “Tirare avanti” con un solo stipendio, dovendo pagare mutui, affitti, utenze eccetera, se non si guadagna molto bene, è diventato oggi sempre più complicato. Un problema che sta diventando un’emergenza nazionale.
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