Modena, si sa, è terra di sport. Il calcio, che negli ultimi anni ha avuto, tra alti e bassi, un grande revival in città. La pallavolo, un sempreverde per i modenesi, seppur lontana dai fasti degli anni ottanta e novanta. I motori, dalla passione per eccellenza per la Ferrari all’entusiasmo, anche questo ahinoi calante, per la scena rallystica. Il tennis, con le sorelle Zanetti a tenere alta la bandiera di un movimento fattosi meno elitario e più diffuso. Tutti sport in qualche modo mainstream, ovvero popolari, nel cuore della gente come nell’attenzione dei media. Eppure, se si osserva da vicino, negli ultimi anni anche attività sportive meno tradizionali e più legate a circuiti di “aficionados”, hanno cominciato a farsi largo fino a diventare veri e propri oggetti di culto. Tra questi, gli sport in qualche modo legati al combattimento e la kick boxing in particolare. Merito questo di un’energia trascinante che trasuda da queste discipline e, senza dubbio, dei suoi protagonisti. Prendete Michele Araldi, per esempio, modenese assurto all’olimpo della kick boxing con la conquista di un titolo mondiale, da anni impegnato anche nella diffusione del suo sport presso platee sempre più vaste. Lo abbiamo incontrato nel suo studio – oggi, terminata l’attività agonistica, è imprenditore – in una luminosa giornata di primavera, per capire qualcosa in più della kick boxing e di una carriera eccezionale.
Allora, Michele, cominciamo col fare un po’ di chiarezza sul tuo sport, la kick boxing: che origine ha e che tipo di specialità è?
L’origine della specialità è varia, anche se come sport la kick boxing nasce negli anni settanta, discendendo direttamente dalla box thailandese, antichissima arte marziale del vecchio Siam. In Italia il mio sport si diffonde alla fine degli anni ottanta, provenendo dall’Olanda dove già aveva conosciuto un certo successo. Quanto alla tipologia della disciplina, posso dire che la kick boxing si caratterizza per colpi a contatto pieno, sferrati con pugni, calci e ginocchia. Garanzia questa di una certa spettacolarità, che ne spiega il crescente successo.
Cosa ti ha affascinato maggiormente in questa disciplina?
Diciamo intanto che ci sono arrivato dopo un lungo percorso, perché ho iniziato nel 1982 con il kung fu, poi sono passato al pugilato e infine alla kick boxing, della quale posso senza tema di smentita dire di essere stato un pioniere in Italia.
Perché allora sei arrivato alla kick boxing?
Beh, cercavo lo sport più completo e questo lo è senz’altro, oltre ad essere estremamente spettacolare e coinvolgente.
Vedendo un combattimento ci si immagina che la routine degli allenamenti necessari per essere competitivi sia piuttosto dura: confermi?
Gli allenamenti riguardano sia la resistenza fisica, sia l’affinamento della tecnica, senza dimenticare il miglioramento costante dell’abitudine a colpire e ad essere colpiti, che è fondamentale.
Come credo l’aspetto mentale…
Certo, è fondamentale, anche se poi ciascuno ha il proprio approccio al combattimento. Calma e lucidità sono comunque due punti di forza – che io ho sempre avuto – e l’esperienza in questo senso aiuta moltissimo.
Qual è il risultato della tua carriera di cui vai più fiero?
Senz’altro la vittoria del mondiale del 1994, al Palapanini contro Morris, incontro finito ai punti ma di grande soddisfazione poiché c’era il titolo in palio. L’incontro perfetto invece è stata la difesa del titolo mondiale l’anno successivo.
Cosa ti ha insegnato lo sport di utile anche nella vita e nel lavoro?
L’importanza della lotta, la tenacia, il combattere ogni giorno le avversità, rimanendo in piedi anche quando si ricevono colpi bassi, e chi non ne riceve…
Ad un giovane che volesse accostarsi al tuo sport che consigli daresti?
Di avere pazienza, di non bruciare le tappe, di andare avanti per gradi con impegno e abnegazione: non ho mai creduto ai fenomeni immediati.
A livello di fitness, possiamo dire che la kick boxing mantiene in forma?
Assolutamente sì, è uno sport davvero completo, che coinvolge tutto il fisico ed è anche formativo muscolarmente: lo consiglio assolutamente.
E VOI COSA NE PENSATE DELLA KICK BOXING? AVETE MAI ASSISTITO AD UN INCONTRO? MANDATECI PARERI E INVIATECI LE VOSTRE IMMAGINI O I VOSTRI FILMATI admin@nbmodena.org


