Volevano braccia, sono arrivati uomini (Max Frisch).Una descrizione semplice e perfetta degli Italiani, dunque di quando gli “ALBANESI” eravamo noi, che espatriavamo illegalmente a centinaia di migliaia e che eravamo linciati come ladri di posti di lavoro. Eravamo noi che usavamo lo stiletto come pungiglione, che sia che fossimo mafiosi o socialisti eravamo sempre dei criminali, assassini dopo due bicchieri, pigri venali e cammorristi, compatti nel difendere solo gli avanzi di galera.Eravamo noi la quinta Colonna dei traditori, noi le mandrie di ignoranti viziosi, noi fannulloni invadenti come locuste. Eravamo noi che vendevamo i bambini, che gestivamo la tratta delle bianche, che seminavamo terrore ed eravamo cosi’ sporchi che c’era interdetta persino la sala d’aspetto di terza classe.
L’Italia… l’ultima delle grandi potenze perchè razzialmente imperfetta!! L’ l’odio contro i nostri emigrati era diffuso in larghe sacche e generato sempre dalle stesse fobie. Purtroppo anche lo stereotipo ha il passo lento, nasce da un immagine, si clona in un altra, finisce su un libro,diventa tema di discussione, rilanciato agli amici, colto a mezzavoce dai camerieri, riportato nelle cucine, diffuso nelle case popolari, intuito dai politci, urlato dai demagoghi,cavalcato dai giornali, GONFIATO DALLE MASSE.. Ci mettono Secoli i popoli a farsi un’ idea degli uni e degli altri e spesso se la fanno sbagliata tanto che poi ci vogliono decenni perchè i pregiudizi siano messi in dubbio corrotti, rimossi.Cosa Aspettarsi da una tale Nazione, e cosa direbbero Dante. Petrarca, Macchiavelli, Michelangelo se tornassero in questa antica patria???
In questo Libro Gian Antonio Stella espone chiaramente l’altra faccia dell’emigrazione Italiana sulla quale hanno pesato per molti secoli fama, ignoranza e stereotipi infamanti. E proprio per il peso che ha avuto è quella che meglio dovremmo conoscere per capire rispettare e amare i nonni che abbiamo rimosso per dare spazio agli zii d’America arricchiti. Un libro meraviglioso, affascinante,emozionante,travolgente,commovente; un libro fatto per raccontare a noi stessi che quando eravamo noi gli immigrati degli altri non eravamo ne diversi, ne migliori. Quando gli Albanesi eravamo noi, era solo ieri.


