Io non sono come le altre.
Tanto per cominciare non ho quei vaporosi capelli biondi, i miei capelli sono castani, marroni forse è l’aggettivo più adatto e non sono vaporosi.
No.
Sono appiccicati sulla testa con la colla quindi corro costantemente il rischio di svegliarmi un giorno e scoprirmi pelata. Bello vero?
Poi non ho nemmeno quelle tette appuntite e impertinenti, le mie sono due cosine tondeggianti, appoggiate lì per riempire i vestiti. E poi io ho il sedere! Insomma le Barbie vere non hanno il sedere, sono tanto piatte dietro quanto prosperose davanti. Io invece ce l’ho, non sarà evidentissimo, ma ce l’ho!
Non sono nemmeno stata comprata in un negozio.
No.
Io non albergavo altezzosa su uno scaffale, bella chiusa dentro una scatola colorata, con tanto di abitini, scarpe e spazzola di accompagnamento.
No, proprio no.
Io stavo su una bancarella.
Al mercato rionale.
E non sulla bancarella dei giochi belli.
No.
Io stavo sul banco del cinese. E me ne stavo lì, avvolta in una busta di plastica, tra una pianola a bocca e una bambola che fa la pipì. Credetemi, non si possono fare grandi discorsi con queste bambole. Mi annoiavo a morte, speravo di riuscire a farmi comprare da qualcuno di interessante, che mi avrebbe portato in posti sconosciuti e misteriosi.
Poi è passata di lì lei.
Non da sola, ovvio, chi lascerebbe un demonio del genere aggirarsi indisturbato da solo per il mondo? Insomma lei passava di lì frignando a più non posso, attaccata alle sottane della madre, che tentava disperatamente di mantenere un vago contegno, a dispetto delle urla che le sollevavano la gonna.
- Uauauauauau!!!! Mi sto annoiando a mooooooooorte!!! Andiamo via!!! –
- Basta, smettila di fare confusione – le sibila la madre – Oh, salve signora Doriani, come andiamo
oggi? –
- Mammaaaaaaaa!!! Uauauauau –
- Se adesso ti compro un gioco, poi la smetti? – altro sibilo.
- Mmhmmh –
E così eccomi qua. Non è una gran storia, non ci sono pacchetti misteriosi per compleanni da ricordare o dolci Natali, nemmeno una misera befana o una S. Lucia.
No.
Solo un pianto isterico.
Moda e Trend
28 luglio 2008
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I Miei Autori
Due persone unite dalla passione per l’arte e la storia.
Amo osservare le persone e cogliere la loro vera essenza. Mi ispiro al cinema e ai pittori per le mie fotografie.
Apparentemente pacato, mi piace trasferire nella realtà tutto ciò che sogno di fare.
La mia passione per la psicologia, iniziata oltre trenta anni fa.
Bisogna tentare di essere originali e di avere il coraggio di scegliere.
“Claudia ed io siamo anime gemelle”
Ho fatto il chirurgo per scelta. Ma non solo. Ho due figli, Andrea e Chiara, e con loro faccio solo la mamma. Per scelta.
Adoro vedere trasformare le persone in base ai loro sogni. Amo tutto ciò che è belloUn colore, un’espressione negli occhi…A volte basta poco.
Adoro il mio lavoro. E' nato per gioco, divertendomi nel creare ritratti miei e alla mia famiglia. Oggi è la mia attività.
Si vive di presente e di futuro, il passato si ricorda sempre e comunque con il sorriso.


e poi e poi e poi???? daiiiii!!! scrivi scrvi scrivi!!!!
Sempre piu’ avvincente ,attendo il continuo…
Complimenti, trovo che il tuo modo di scrivere molto piacevole e pieno di fantasia.
Io, se fossi in te, cercherei di sfruttare al massimo questa dote che hai. Chissa che tu non diventi una scrittrice famosa? Provaci!
Da quel che ho capito è la storia di una bambola…
come tipologia di racconto, ho presente una trasmissione di all music, si chiama “CASH”, dove a viaggiare non è una bambola, bensì… una banconota.
Una volta finita in mano a una certa persona, quest’ultima racconta la storia e la situazione della sua vita. Può essere chiunque, come chiunque armeggia almeno una votla al giorno col denaro…
bhè a questo punto non ci puoi lasciare a piedi… attendiamo con ansia un continuo!!!!!
daewoo83!!! si vede che sei un maschietto!!!
Complimenti Penelope mi piace molto il tuo modo di scrivere originale, scorrevole e per niente noioso. Trovo il tuo racconto molto accattivante e spero che continui perchè mi sta appassionando.. coraggio scrivi ancora!