| Anno | Classe | Classificazione | Moto | Vittorie |
|---|---|---|---|---|
| 1984 | 125cc | 8° | MBA | 0 |
| 1985 | 125cc | 17° | MBA | 0 |
| 1986 | 125cc | 1° | Garelli | 4 |
| 1987 | 250cc | 7° | Yamaha | 0 |
| 1988 | 250cc | 6° | Yamaha | 2 |
| 1989 | 250cc | 5° | Yamaha | 2 |
| 1990 | 250cc | 3° | Yamaha | 3 |
| 1991 | 250cc | 1° | Honda | 8 |
| 1992 | 250cc | 1° | Honda | 7 |
| 1993 | 500cc | 5° | Yamaha | 2 |
| 1994 | 500cc | 2° | Yamaha | 2 |
| 1995 | 500cc | 3° | Yamaha | 2 |
| 1996 | 500cc | 3° | Honda | 2 |
| 1997 | 500cc | 6° | Yamaha | 0 |
| 1998 | 500cc | 23° | Yamaha;Suzuki;MuZ | 0 |
| 1999 | 500cc | 20° | MuZ | 0 |
| 2000 | 500cc | 27° | Modenas | 0 |
Luca Cadalora e’ nato a Modena il 17 maggio 1963.
Esordì nel mondo del motociclismo professionistico nel 1984, anno in cui corse il mondiale della 125 cc con una MBA. Nel 1986, dopo due annate anonime, si trasferì alla Garelli, dove vinse il mondiale dell’ottavo di litro dopo aver conquistato 4 Gran Premi.
Nel 1987 fece il passaggio nella classe 250 cc, stavolta alla guida di una Yamaha. Con la scuderia giapponese corse 5 anni, vincendo complessivamente 7 Gran Premi. Passò poi tra le file della Honda, con cui vinse due mondiali consecutivi della quarto di litro (1991 e 1992), dopo aver trionfato in quindici gare ufficiali.
Dal 1993 tornò alla Yamaha, che gli diede l’opportunità di disputare tre mondiali della classe regina, la 500 cc. Vinse complessivamente 6 Gran Premi (2 all’anno) e nel 1994 arrivò secondo nella classifica finale, alla spalle soltanto della Honda del grande Michael Doohan.
Convinto che l’unica scuderia in grado di portarlo al titolo fosse proprio la Honda, Cadalora decise di trasferirsi in questa scuderia nipponica nel 1996, ma la Honda fece in modo che il modenese fosse solo la seconda guida o, come disse egli stesso molto amareggiato, “un comprimario” di Doohan. Dopo una sola annata, coronata dalla vittorie di due tappe parziali e dal terzo posto in classifica generale, decise di tornare alla Yamaha.
Proprio in quel momento, però, la Yamaha stava attraversando una gravissima crisi (1997) che la portò ad una netta involuzione tecnica. Questa situazione precluse a Cadalora la possibilità di vincere il titolo mondiale; nel 1998 corse due gare con la Yamaha dal team Rainey sfiorando la vittoria sul circuito di Jarama (si ritirò per un guasto elettrico all’ultimo giro, quando era in scia di Checa che era al comando), una con la Suzuki (che grazie ai suoi consigli nel ’99 e 2000 diventò una delle migliori moto) ad Assen e l’ultima gara del campionato con la tedesca MZ. Nel 1999 firmò con la MZ con la quale disputò solo alcune gare, partendo in prima fila nel GP di Germania. Nel 2000 disputò alcune gare con la Modenas dell’ex campione del mondo Kenny Roberts, suo team manager in passato.
Tutta la carriera di Luca Cadalora è stata caratterizzata da una guida pulita e da uno stile raffinato. Egli era però poco incline all’allenamento e tendeva a scoraggiarsi subito, rifiutando sempre di scendere a compromessi con i suoi team. In totale, egli ha disputato 190 Gran Premi, ottenendo 34 vittorie, 30 pole position e 72 podi, con 3 titoli mondiali.
fonte: wikipedia

