H o deciso di fare outing pubblicamente, anche se qua in Applepress già molti sanno di questa mia “fobia”. Ieri sera, dopo estenuanti ore di discussioni io e il mio fidanzato abbiamo prenotato la nostra fughetta per l’ultimo dell’anno. A Bruxelles. Indi per cui si deve prendere l’aereo. E io ho un vero e proprio terrore dell’aereo. Non è che non l’abbia mai preso, anzi quest’estate siamo stati in Mar Rosso, per cui si può dire che ci sono appena stata in aereo. Ma non mi è certo passata, anzi mi è proprio aumentata. La mia paura si focalizza in particolar modo al momento del decollo: appena l’aereo accende i motori io inizio a tremare; non appena inizia ad accendere quelle enormi ventole mi manca il respiro. Ma il peggio è quando si inclina e parte davvero. Mi ricordo perfettamente del viaggio di ritorno dal Mar Rosso, quando in fase di decollo si è sentito qualche rumore strano e io, affondando le unghie nel braccio del mio moroso gli ringhiavo (disperatamente incxxxata come una belva): “mai più, mai più, mai più HAI CAPITO???”. E invece rieccomi qua. Perchè il mondo è troppo grande e io lo voglio vedere tutto, cavolo! Sono curiosa per natura perciò non posso lasciarmi limitare da questa fobia. Questo è ciò che penso razionalmente. Il problema è che non posso governare il mio inconscio dove regna indisturbata questa paura.
So di non essere la sola, e so che esistono varie tipologie di questa paura, perciò mi sono fatta un giretto in internet per vedere se per caso esiste una soluzione. L’aerofobia, così si chiama la paura di volare in termini medici, è una delle paure più diffuse, insieme all’agorafobia e alla claustrofobia.
I fattori che scatenano la paura dell’aereo sono differenti: l’idea di abbandonare i propri cari, l’inevitabilità della morte in caso di incidente, l’assenza di qualunque controllo del mezzo o anche qualche malessere fisico dovuto alla velocità, all’altitudine e alla variazione di pressione. L’aerofobia quindi, è causa di vari sintomi sia somatici che psichici: nausea, vomito, cefalea, crampi, paura di morire, di impazzire o di perdere il controllo. Insomma, una meraviglia! Io personalmente ho “solo” paura di morire, o meglio ho paura che l’aereo, una volta librato in volo magicamente si schianti per terra invece di raddrizzarsi semplicemente.
Per far passare quest’ansia un sacco di gente, a quanto pare, si imbottisce di alcool prima della partenza, così, schiantati mollemente sulla poltrona non avvertono il benchè minimo squasso…Io personalmente mi sono imbottita di Lexotan, ma non è che sia servito poi a molto (vedi sopra).
Se anche voi avete paura dell’aereo come me, avanti fate outing, potremmo anche creare una sorta di gruppo di supporto per affrontarla insieme!


Bhe Supi non ha ancora scritto??!?!?!!?!?
Mi faccio avanti per prima allora. Io rientro al 100% in questa categoria! Sono decisamente una malata cronica e ogni volta al momento dell’imbarco ho tutti i sintomi sopracitati.
Nella mia vita ho preso più aerei che treni e navi messi insieme, da quelli grossi a quelle scatolette da 5 persone, tratte lunghe e tratte corte, col bel tempo o in pieno temporale con fulmini e saette… insomma dovrei essere vaccinata no?!? No. Ogni volta la paura è sempre più forte e gli attacchi più acuti. Ho provato anche tranquillanti e veri e propri farmaci ma con me non funzionano, o meglio, funzionano ma subito dopo l’atterraggio, quando il sangue ricomincia a circolare e le sostanze prese vanno in circolo portandomi ad uno stato comatoso! Ogni volta dico che è l’ultima ma non è vero la voglia di viaggiare supera la fobia!
Io faccio parte del club, veramente inizio ad avere dei problemi di sonno nel momento in cui prenoto l’aereo, poi passando qualce mese dalla data di partenza un pochino mi passa, ma quando il giorno fatidico arriva è un disastro su tutti i fronti. Non vi dico la notte prima, non si dorme e si pensa all’impossibile, fino a quando non si arriva alla scaletta e la frase che rimbomba nel mio cervello è: vado a morire, vado a morire, vado a morire… E’ una cosa allucinante!!! La mia paura più grande è proprio nel decollo e nell’atterraggio e lì la frase che rimbonba è: adesso esplode, adesso esplode, adesso esplode… E’ il fatto di sentirsi ipotenti e sopratutto senza scampo… ma nonostante questi attacchi di panico prendo l’aereo lo stesso, è troppa la voglia di scoprire posti nuovi!!!! Comuqnue porto sempre un valido alleato con me, il LEXOTAN con me funziona, lo prendo prima di salire circa 8 gocce (la dose minima da prendere sarebbe 15 gocce, ma non voglio esagerare) sotto la linga (è amarissimo) ma almeno un pochino mi tranquillizza. Ma alla fine BUON VOLO a tutti e vi ringrazio di aver il mio post.
Ciao, credo che una paura incoscia l’abbiamo tutti, direi che tutti noi amiamo stare con i piedi per terra! Finora ho fatto alcuni voli, il + lungo in assuoluto è quello preso per le isole Mauritius, 11 ore da Parigi. Fatto di notte, fortunatamente senza sconquassi dovuti a vuoti d’aria o temporali. Poi ho guardato anche qualche film che aiuta a distrarre. Personalmente temo la fase del decollo (quando stacca mi tengo al bracciolo) e quando comincia l’atterraggio, in cui si sente l’aereo”frenare” verso la terra. Sono i due momenti che temo di più, ma fortunatemente non soffro di nausea o emicrania, anzi ho pure dormito durante il tragitto. Poi comunque volenti o no per raggiungere certi posti per forza bisogna prendere l’aereo. Quindi cerca di non pensarci e quando puoi viaggia!
Io fortunatamente non faccio parte di questa categoria..come dice Generale, una paura inconscia l’abbiamo tutti ma io non mi “squasso” più di tanto per nessun tipo di viaggio. Aereo, macchina, nave o treno che sia io riesco tranquillamente a leggere, mangiare (senza che mi si inchiodi tutto sullo stomaco)ecc..Non so perchè ma non mi fa paura volare, in compenso però ho paure molto più banali, se vedo qualsiasi tipo di insetto vado nei matti!!!
Forse per attutire la paura del volo bisognerebbe provare a distrarsi..capisco che riuscirci in un buco di pochi metri e a km di distanza dalla terra non sia molto semplice ma si può provare! Per i viaggi lunghi i film aiutano, un libro, l’ipod un gioco da viaggio, una partita a carte..il tenersi impegnati aiuta! Per me dare consigli risulta facile perchè non ho questa fobia, ma alcuni miei compagni di viaggio ne soffrono paurosamente quindi vi posso capire! Forza e coraggio..
Personalmente non amo viaggiare in aereo,se posso evito di prenderlo perchè so che se mai dovesse cadere non avrei praticamente nessuna possibilità di salvarmi e per questo preferisco andare in auto.Quando ho preso l’aereo l’ho fatto conhtrovoglia ma non ho avuto nessun sintomo particolare.Per rassicurati posso solo dirti che è molto più pericoloso spostarsi in automobile anche solo per andare al lavoro staticamente l’aereo è il mezzo più sicuro.Conosco una persona che come te aveva una paura folle di volare a forza di volare la paura le è passata e adesso gira tutto il mondo senza problema
Ho fatto un solo viaggio in aereo.. per andare nella grande metropoli di Berlino… e devo dire che mi è piaciuto un sacco. Non ho paura… pero’ mi sono resa conto che dipende anche dal pilota che hai la fortuna di avere. mi spiego meglio: nel mio caso all’andata sono salita su un boing 737.. e scusate il commento era veramente una bestia..di coseguenza il decollo è molto diverso da un piccolo aereo tipo un D-10. E’ molto piu’ pesante e sta nella bravura del pilota cercare di fare un decollo il migliore possibile, Infatti molte persone che erano in aereo si sono spaventate. Mentre al ritorno avevo un aereo veramente piccolo e sono state due mie compagne di classe a dirmi che eravamo gia’ decollate in quanto io non mi ero accorta di niente.. non avevo neanche sentito l’inclinazione dell’aereo. Sembra una stupidata ma per chi ha paura o cmq teme viaggiare in aereo è molto importate.
Ciao come ti capisco io ho vinto da poco tempo la paura di volare, mi iniziavo ad agitare circa una settimana prima della partenza ed ogni giorno era sempre peggio, l’unica cosa che mi spingeva a volare era il fatto di perdermi dei posti meravigliosi che in macchina o treno non si potevano raggiungere.La mia paura era legata ai malesseri alla mancanza d’aria e tutti i sintomi psicosomatici che derivavano dall’idea di essere chiusa e non poter aprire il finestrino! detto fatto ho iniziato la cura d’urto! ogni anno prendevo un aereo con tragitti sempre più lunghi e non per ultimo NEW YORK a dicembre! Vincila è bellissimo .. dopo!
anch’io se posso evito l’aereo, e visto che solitamente le vacanze le decido con mio marito che la pensa come me optiamo per posti comunque belli ma raggiungibili in traghetto o in macchina, è ovvio che il desiderio di andare alle Maldive,in Polinesia,nei paesi nordici,ma senza allontanarci troppo anche Formentera non mi manca,ma ogni anno trovo una scusa per posticipare il viaggio a all’anno dopo, anno che per ora non è ancora arrivato.Sarà sciocco, ma fin che l’aereo lo dovevo prendere io e mio marito, non mi facevo nessun problema, adesso solo l’idea di farci salire sopra la mia pupa mi terrorizza.Stiamo a vedere se l’anno prossimo è quello buono, vi saprò dire.
Anch’io come Chiara non temo assolutamente l’aereo e mi è capitato un sacco di volte poco dopo la partenza di “ronfare” bellamente fino all’arrivo del vassoio-pasto che non auguro a nessuno…ecco di quello sì che ho paura!!!