
Adoro Internet. Vivo su Internet, sono fiero di poter dire che la mia TV sta facendo le ragnatele, su Internet vedo, ascolto, leggo ed imparo qualsiasi cosa. Credo che specialmente negli ultimi anni poi la quantita’ di video ed informazioni in genere sul web abbia raggiunto livelli spaventosi. E’ quasi disarmante. Posso vedere video musicali altrimenti caduti nel “dimenticatoio” , ascoltare canzoni letteralmente introvabili perche’ fuori catalogo, vedere eventi sportivi degli anni ’20, tutto questo fino a pochi anni fa credo sarebbe stato considerato fantascienza.
Poi Internet e’ “libera” e’ democratica. Un qualunque cittadino puo’ aprire un blog , scrivere le proprie opinioni, farle conoscere agli altri, fare domande proporre discussioni, e puo’ farlo anche tramite video filmandosi con una comunissima videocamera. Non e’ necessario essere iscritti a nessun albo, o avere nessuna qualifica, chiunque puo’ dire cio’ che pensa pressoche’ senza censura. E non manca il “contraddittorio” gli utenti leggono o ascoltano quello che dici e commentano, rispondono, votano.
Decisamente sono un grosso fan del web, ma ho notato anche un altro aspetto della “rete”: Internet sa tutto di me.
Prendiamo Google che e’ il motore di ricerca piu’ usato e’ anche proprietario di YOU TUBE, io guardo video, li voto seconda del mio gradimento, ricerco informazioni che riguardano i miei interessi e le mie idee, mi svago………….
Google sa: cosa mi piace vedere, quali sono i miei interessi, cosa mi fa ridere, quali sono le mie idee politiche…….penso di poter dire che sa praticamente tutto cio’ che mi riguarda. La prima volta che ho avuto questo sentore e’ stato quando “YOU TUBE” mi ha suggerito dei video che potevano interessarmi in “automatico.” Ed ha colto nel segno ovviamente, basandosi su cio’ che guardo e che ricerco sa quello che mi interessa e me lo propone. Si puo’ dire che non esista al mondo sondaggio o inchiesta piu’ completa ed efficace.
Intendiamoci e’ un prezzo che pago volentieri al momento, i vantaggi della rete sono infinitamente piu’ grandi nel mio caso che gli svantaggi, ma mi e’ capitato di chiedermi se Google o altri motori di ricerca possano “cedere” ed “usare” queste miliardi di informazioni che riguardano gli utenti per ricerche di mercato o cose simili.
Facebook lo fa, non e’ una mia ipotesi la cosa e’ ufficiale e risaputa, Facebook vende i dati che raccoglie alle multinazionali, alle organizzazioni politiche a chiunque serva sapere cosa “frulla nel cervello” delle masse. E’ legale? Credo proprio di si anche perche’ fa il tutto in modo anonimo cioe’ non dice che tizio simpatizza per Veltroni o Berlusconi, dice semplicemente che un maschio italiano di 35 anni, di razza bianca, che fa l’impiegato ecc. ecc. vota Tizio o Caio.
Si tratta di un potere non indifferente, ma ripeto per quel che mi riguarda almeno per ora Internet rimane la cosa piu’ democratica che io conosca e mi auguro possa rimanerlo ancora per molto tempo.


Caro Alfredo, non sarei poi così felice del fatto che Google sappia tutto di me… Non so se ne hai sentito parlare ma qualche anno fa nel Missouri un tizio si è visto aumentare a dismisura la rata dell’assicurazione della macchina, così senza apparente motivo. Non aveva fatto incidenti, non aveva cambiato tipologia di automobile…insomma nessun giustificato motivo. Indagando a lungo ha scoperto che la compagnia assicurativa aveva accesso ai dati di navigazione del suo indirizzo Ip, e aveva registrato tutte le sue ricerche, notando il suo particolare interesse per l’enologia. Ha quindi ritenuto che il soggetto fosse a rischio di guida in stato di ebbrezza (assurdo, vero?) e gli ha aumentato la polizza auto.
E guarda che non è l’unico caso…diffidate dall’apparente amichevolezza di Google e dei suoi prodotti, il suo non è un “ricordarsi di te” ma un vero e proprio “spiare”. A questo proposito ti segnalo numerosi articoli di diritto che trattano di internet, al sito http://www.interlex.it
non e’ che si puo’ vivere nella paura se no smetto di telefonare che mi intercettano, smetto di uscire di casa, smetto di far tutto, se ci sono 100 casi cosi’ al mondo e’ irrilevanti gli utenti superano l miliardo. In definitiva ho le stesse probabilita’ di vincer al superenalotto ( 1 su 622.000.000.) che l’assicurazione impari che mi piace il vino.
Non è solo questo…cioè io non ci tengo proprio che il Grande Fratello paventato da Orwell negli anni ’50 diventi una realtà….
…..guarda Penelope….io penso che se nache sapessero ogni cosa di me e la vendessero pero’ rimanesse questo livello di liberta’ e democrazia sarebbe fantastico. io sono ignorante di Orwell conosco solo la fattoria degli animali, cmq un amico grosso ingegnere informatico mi ha assicurato che internet “non e’ controllabile2. lo spero davvero, magari ne riparleremo;)
Io mi trovo più concorde con Alfredo. Direi che tra tv e Internet..per ora Internet batta l’avversario di 10 a zero in quanto a democrazia.
Ovvio che bisogna avere un occhio di riguardo in tutte le cose che si fanno; se il problema più grosso fosse che You Tube mi consiglia dei video perchè sa i miei gusti..ben venga!! Io su Internet cerco comunque di non comunicare tutti i miei dati completi, ma solo quelli obbligatori per permettermi di procedere con quello che voglio fare..poi considera che Internet per me è fondamentale: faccio ricariche del telefono, sfrutto il servizio home – banking, ordino libri, consulto offerte dai vari siti a cui sono iscritta, ho ritrovato e risentito amici che non sentivo da anni (facebook).Cara Penelope direi che i livelli del Grande Fratello di Orwell..li stiamo pian piano raggiungendo anche senza l’uso di Google o di You tube. Tanto ci spiano lo stesso..