Profumo di torta

Sono un gomitolo di coperte.

Alla mattina è sempre così, vado a letto con le coperte ben rincalzate e la mattina sono un disastro.

Magari ho il cuscino in terra e una volta mi sono persino svegliata alla rovescia: i piedi sul cuscino e la testa in fondo ai piedi! Fortuna che era estate, altrimenti chissà dove sarebbero finite le coperte! Comunque avete presente quando ti stai svegliando, anche se nessuno ti è venuto a svegliare, e inizi a sentire il letto caldo, e i piedini caldi, e le manotte calde, e il peluche sotto la pancia, tutto caldo anche lui?

Bè…è esattamente come mi sento io adesso. Il mio lettino è tutto caldo caldo, non ho ancora aperto gli occhi e ascolto.

Ascolto attentamente i rumori che arrivano dalla cucina. Mi sembra di sentire della musica: vuol dire che la mia mamma è sveglia, probabilmente sta preparando il pranzo.

Oggi è domenica e le piace alzarsi presto, con la casa ancora vuota e silenziosa, per cucinare. Si alza in punta di piedi dal letto per non svegliare nessuno, e piano piano solleva le tapparelle della cucina, lasciando entrare la luce del giorno, che illumina i ripiani bianchi e la tavola pulita. Dopodiché prepara il caffè, che si gusta con una di quelle brioches confezionate che piacciono tanto a lei (anche se dice sempre che non dovrebbe mangiare dolci), magari leggendo un giornale di gossip oppure guardando un po’ di tele. Ma sempre con il volume abbassato al minimo, per non svegliare nessuno. E poi si mette a preparare il pranzo: mette su il brodo per i cappelletti, taglia le patate, prepara l’arrosto e infine si dedica alla torta.

A volte prepara la pasta fatta in casa, e quando mi sveglio la tavola è ricoperta di veli sottili di pasta appena fatta, che aspetta solo di essere trasformata in tagliatelle o tortelli o chissà che altro. Io mi incanto a guardarla mentre con meticolosità e sapienza lavora la palla di pasta, fino a farla diventare liscia liscia (e se non guarda ne rubo anche un pezzettino per giocarci). L’ultima volta le è caduto un capello nell’impasto (bleah..) e da allora quando prepara da mangiare si cala sulla testa una di quelle cuffiette che indossano sempre le cuoche, bianca con la visiera, ed è così buffa!

Ma il meglio di tutto è quando prepara la torta! A volte mia sorella insiste per preparare lei la torta il sabato pomeriggio, ed è sempre molto buona, ma non regge il paragone con quelle che fa la mamma la domenica mattina. La casa si riempie di profumo, la cucina si scalda, e le sue torte sanno di mamma. Non c’è niente da fare.

E stamattina io sento profumo di torta. Penetra sotto la porta della mia cameretta, attraversa la coltre di coperte che nella notte mi sono tirata sulla testa e arriva al mio nasino dalla punta congelata. Chissà perché poi mi si congela sempre la punta del naso, anche se sono tutta coperta…

Comunque io sento profumo di torta e sono improvvisamente più che sveglia.

Getto all’aria le coperte, rabbrividendo al contatto con l’aria fredda della mia cameretta, appoggio i piedini nudi sul tappeto peloso e cerco le ciabatte, ma non le trovo. Vabbè non è vero, non le cerco nemmeno. Sì, lo ammetto. Mi piace da morire girare scalza. Anche se è inverno, il pavimento è freddo e mia mamma non vuole. E poi ho troppa fretta. Sgambetto velocemente coi miei piedini nudi e paffuti sul pavimento del corridoio e arrivo alla porta della cucina, che è semi-aperta. Ahah! Lo sapevo che c’era mia mamma. Sto per spalancare la porta e correrle incontro per abbracciarla e darle un bacio, come faccio tutte le mattine, ma mi blocco.

C’è anche il mio papone, e sono abbracciati.

Anzi no, stanno ballando.

La luce entra dalla finestra con le tende tirate, la radio accesa che trasmette il liscio, e loro due, così belli. Mia mamma ha il suo solito grembiule e i piedi nudi (ecco da chi ho preso!), mentre mio papà è vestito di tutto punto. E la tiene tra le braccia, e lei si lascia abbracciare, cosa strana, quando ci siamo noi lei fa sempre la sostenuta. E invece ora è tra le sue braccia, con la testa appoggiata alla sua spalla e gli occhi chiusi.

E danzano lenti sul pavimento.

Mi batte forte il cuore, sento il sangue affluire velocemente alle orecchie, e mi ritraggo immediatamente dalla porta.

Non voglio rubare un momento.

Vorrà dire che aspetterò un po’ prima di fare colazione, magari se mi reinfilo sotto le coperte ancora tiepide mi addormento…

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One Response to “Profumo di torta” Subscribe

  1. Alfredo 6 febbraio 2009 at 03:26 #

    poteva andarti peggio.
    ti si e’ mai incendiato il cuscino mentre dormivi?
    a me si……non e’ che brucia con le fiamme brucia lentamente fa un gran fumo……
    mi sono svegliato l’ho messo sotto il lavandino e ho continuato a dormire….
    puo’ succedere…..

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