
Da una sinergia tutta italiana composta dal laboratorio Tasc di Trieste, Giorgio Rossi, dell’Infm-Cnr e dell’universita’ di Modena e Reggio Emilia ,dell’Istituto Nazionale di Fisica della Materia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Francesco Maccherozzi e Giancarlo Panaccione dell’Infm-Cnr, si e’ scoperta la possibilita’ di realizzare un super chip avente al proprio interno sia le componenti di calcolo che le memorie. Per la prima volta al mondo sono stati creati semiconduttori magnetici “amanti” del caldo, cioe’ in grado di funzionare a temperature al di sopra dello zero invece che, come quelli oggi disponibili, a meno 70 gradi. Gli studi sono pubblicati dalla rivistarivista Physical Review Letters.
Grazie a queste scoperte si potrebbero ottenere componenti elettroniche sempre piu’ piccole ed efficienti a beneficio dell’informatica e di tutti i campi ad esso correlati.

