
Scusa Luana se ti rubo i titoli, non e’ cosa voluta. Sono le 08:50 sul mio pc. Ho una decina di minuti per scrivere ed un’auonomia di 3 sigarette. Oggi per la miliardesima volta si rinizia un’altra vita.
Devo andare all’ufficio di collocamento in bici. Zaino della palestra, mp3, 1 sosta dal tabaccaio. Andare in bici non mi piace, ma tanto ormai e’ passato un secolo da quando non guido. La patente non e’ il dramma di una vita? Puo’ darsi ma pensateci bene io non posso neanche usare un motorino…(no problem). Fisicamente sto abbastanza bene, e’ gia’ mezz’oa che covo sul letto fumando ad occhi semichiusi e pensando. Pensavo a ……..Israele….
Si perche’ a me piace scrivere ma sono del parere che la cosa mi riesca molto meglio se riesco ad uscire di casa. E io sono fissato, senza patente, io da Modena non ci esco, mai, sono sempre qua in casa davanti ad internet. Sono cocciuto, troppo, nessuna vacanza, niente di niente detesto anche andare in auto con altri, io sono autonomo , molto troppo. Se avessi 2 ruote girerei come tutti e conoscendomi qalcosa da raccontare l’avrei. Di conseguenza proverei anche a scrivere….cosi’………son sempre le idee ed i pensieri di uno chiuso in casa……..non mi piace. Non mi frega se c’e’ chi si muove in treno ecc. Io senza “un motore” difficilmente mi schiodo.
Eccezione per Venezia. 9 viaggi, 5 perse e 4 vinte, Casino’. Conosco il gioco d’azzardo e per fortuna non sono un giocatore, io giocavo alla roulette, rosso e nero e pari e dispari……e durante i primi 4 viaggi ho sempre raddoppiato la posta. Andavo con 1000 euro, tornavo con 2000. Cercavo di vederla come “un lavoro”.
Non mi diverte andare a Venezia o meglio non mi divertiva.
C”era la rottura del viaggio, il fatto di dover portarsi sempre giacca e camicia anche d’estate e soprattutto lo stress e la consapevolezza di poter “perdere” il mio investimento”.
Per il resto io negli ultimi 16 anni quasi mai ho dormito fuori Modena. Anche per questo non ho un rapporto molto bello con la mia citta’. E’ la mia prigione. Si lo so scrivo male, ma non ho tempo.
Pensavo ad Israele, perche’ …be se fossi la’ qualcosa da scrivere ci sarebbe e potrei vedere come vanno realmente le cose. E sarei anche adtto, anche se non ho mai provato veramente la sensazione assordante dello scoppio di un’arma da fuoco. Noi depressi (o quasi) siamo adatti alle situazioni a rischio. Avevo un amico F.B. un ottimo amico un po’ matto, in senso buono. Parlava sempre di armi, spesso almeno. Era arrivato persino a girare con una bomba a mano in auto. Non so se fosse vera….
Lui diceva di si, comunque teneva in casa una pistola con la canna tappata, credo fosse stata una scacciacani. Questa pistola era uguale ad una vera in tutto e per tutto, a parte il foro d’uscita che era chiuso . Mi trovavo in casa sua (avevo 18 anni) e vidi la pistola sul cuscino. Non avrei mai pensato che fosse carica……matto ma non fino a questo punto….cosi’ la impugnai per vedere se stupidamente riuscivo a superare la paura di premere il grilletto. BOOOM….era carica, la nonna sdraiata a terra. Il mio amico se la prese con me….ma no comment. Comunque la nonna si rialzo’ subito addirittura scusandosi, il ricordo dele bombe della seconda guerra le aveva provocato questa reazione…..ok………una storiella stupida, e vecchia. Ora devo uscire…..ne ho voglia….come si dice a Modena? Come di prendere un calcio……
