
Da piccolo, volevo fare il missionario….ma sinceramente anche il camionista, il marinaio, il giornalista, lo scienziato…..
Sono pero’ cresciuto in ambienti molto Cattolici, e sinceramente non posso parlare che bene del clero che ho conosciuto io personalmente.
I preti della Citta’ dei Ragazzi ad esempio come Don Mario e Don Sergio, e’ gente seria. Ero troppo sensibile e rimprovero alla Chiesa in certe situazioni di confondere le metafore della Bibbia, con la realta’….fino a toccare la superstizione.
Non entro nel merito ma sonopiu’ propenso a Darwin che ad Adamo ed Eva. Con gli anni, la mia Fede ha cambiato molto aspetto, non mi vesto di nessuna religione, etichetta ne uniforme.Il disorso sarebbe lungo. Preciso anche che normalmente quando scrivo in modo privato, le minuscole e le maiuscole non sono mai casuali, quasi mai, quando parlo della patti, scrivo cosi’, e’ un mio vezzo, ma queste non sono lettere private e un minimo di regole le rispetto.
Qualche anno fa (pochi) mi trovavo senza lavoro, senza patente e con i soldi che stavano finendo. Nella mia esperienza non avere la patente ha significato pressoche’ “non poter lavorare” e allora ho pensato: se mi facessi prete? o monaco? (la situazione era grave).
Ho pensato: “sarei meglio di molti preti e monaci…..” non lo vedevo come un grande peccato, ma non mi andava di inventarmi “chiamate” che non avevo ricevuto. Oggi nella Chiesa l’ordine che piu’ rispetto sono i Gesuiti. Per quel che so io i Gesuiti, sono un ordine molto indipendente, molto duro, se la Chiesa e’ la Polizia….i Gesuiti sono i Corpi Speciali, si ispirano come dice la parola a Gesu’, e’ gente che non scherza in tutti i sensi mi han detto, infatti quasi sempre sono loro ad operare nelle zone piu’ pericolose del mondo e a lasciarci anche la pelle……
Sono andato sul sito e ho scritto a un Padre, cosi’ normalmente come scrivo a tutto e a tutti via mail (Vaticano, Casa Bianca, Iran, Corriere della Sera…..) . Con mio stupore ricevo risposta. Mi chiede della mia vita. Gliela spiego in poche righe e mi risponde “si e’ un miracolo che tu sia ancora vivo, ma sei troppo vecchio (avro’ avuto 32/33 anni) per ricevere un’adeguata formazione.”
Con spavalderia e forse anche con un po’ di maleducazioni gli risposi che comunque avrebbero perso una persona “che gli sarebbe potuta essere utile”, e qui terminarono le nostre relazioni.
Forse parlo da ingenuo o da incosciente ma a me non sarebbe dispiaciuto affatto andare in zone “calde” e’ quello che spavaldamente chiamo “fare del movimento” e tutto sommato rimane ancora una mia ambizione, anche se non desidero Evangelizzare proprio nessuno, e dagli sport che pratico ho imparato che un conto e’ immaginare una situazione un conto e’ trovarvicisi.
