
Premetto che a volte vorrei tanto che qualcuno mi immobilizzasse le dita e la lingua cosi’ evito di fare le mie solite “sparate”……..ma al momento son cosi’….
Con YOU TUBE oggi e’ possibile vedere autentici pezzi di storia. Volete vedere Tracie Spencer o Sandy Marton al Festivalbar del 1986? La pubblicita’ del Commodore 64? Il trailer di “Sposero’ Simon Le Bon”? Si puo’. Senza internet sarebbe forse tutto sepolto negli archivi Rai o Mediaset e inaccessibile al pubblico.
Per me questa e’ “magia”, praticamente c’e’ tutto….tutta la nostra adolescenza, infanzia, tutti i ricordi passati nella tv sono li accessibili.
Io non ho vissuto davvero gli anni ’80, ero ragazzino o bambino ma qualcosa mi e’ rimasto.
Al tempo venner aspramente criticati. Gli anni ’80 che seguivano ai ’60 ed ai ’70 furono giudicati un decennio “vuoto” all’inizio. Niente battaglie politiche, niente giovani in piazza, la decade dell’immagine e della superficialita’. Lo disse anche Raf in “cosa restera’ degli anni 80” e lo rimarco’ Jovanotti “nel 1990 “quasti son gli anni ’90 amico mio , gli 80 sono finiti e grazie a Dio….”
(il resto non lo ricordo) ma fidatevi nel 1990 si pensava ad un ritorno ai valori che l’estetismo degli anni 80 aveva cancellato.
Oggi sappiamo che le cose non sono andate cosi’. Gli anni 80 furono molto piu’ densi di cultura e sostanza rispetto a quello che venne dopo, che fu davvero il trionfo dell’estetica , dell’immagine e del consumismo.
Pensavamo di avere toccato il fondo della cultura giovanile con le Timberland , i paninari e la musica pop senza contenuti sociali………invece quello che sarebbe arrivato dopo sarebbe stato molto peggio…….
Se adesso guardate un video clip dei Duran a parte i ricordi e la nostalgia viene anche da sorridere a vedere la poverta’ di effetti speciali e l’assenza di animazioni digitali.
Pero’ era bello a pensarci adesso……era bello quando bastava una ragazza in costume da bagno ad accendere fantasie , quando una minigonna o uno strip accennatto come quello in “The cradle of love” di Billy Idol bastava ad accendere fantasie “proibite”.
Credo che anche questo sia il segreto di quegli anni, il fatto che bastava poco, e che tutto era meno accessibile……..si poteva sognare e desiderare, il sesso e tutto il resto erano un qualcosa di difficile da conquistare, ancora un frutto proibito, mentre ora se uno “ci sa fare” “te la sbattono in faccia” (cosi’ si usa dire).
Rio dei Duran Duran per me e’ una canzone bellissima ma anche un emblema di quanto ci bastava poco per “sognare”: un bel ragazzo sulla prua di una barca a vela e una normalissima ragazza in costume da bagno……che pero’ a suo modo era irraggiungibile…..e si poteva solo sognare …..bei tempi….

Gli anni 80…li ho vissuti attraverso gli occhi dei miei fratelli più grandi. Ero troppo piccola per rendermi conto dell’atmosfera unica che c’era a quei tempi poi, crescendo, ho capito di aver perso molto non potendoli vivere in pieno.
Potessi tornare indietro, da adolescente, sceglierei proporio quel decennio!