
Forse il prof. faceva male a sottovalutarmi, non ero il primo della classe ma ero senz’altro innamorato delle sue lezioni. 2 ore di italiano con Alberto Bertoni erano musica per le mie orecchie. A me interessava davvero quello che diceva e anche se son passati tanti anni ricordo ancora parole come “capzioso” “pleonastico” “onomatopeico”, “anacoluto”……
Caro Professore…….e’ riuscito a mostrare aspetti dei “Promessi sposi” assolutamente impensabili.
Credo che tutti pensiamo che “I promessi sposi” siano una “pizza”…….e invece quel romanzo…..nasconde cose che senza il professor Bertoni credo nessuno capirebbe.
Ovviamente non ricordo tutto ma sfido i miei ex compagni di classe……a me qualcsa e’ rimasto.
Prof….lei non ha parlato invano….
Lucia Mondella non era una santarellina ma “nascondeva una sensalita’ morbosa” (cito Bertoni), il lieto fine, e la Divina Provvidenza, in realta’ non sono un “lieto fine” e tante altre cose nascoste tra le righe del Manzoni…….
Poi non dimentico che alla fine c’era il “6″ per tutti e nonostante le mie 7 materie insufficienti alla fine dell’anno grazie anche al suo contributo riusci’ a farmi solo rimandare.
Il Professore era un erudito veramente e in classe accettava di buon grado tutti i nostri interventi.
Io che non sono ignorante rispetto alla media sono riuscito a dire che Varsaia era in Egitto.
E quando a tutti chiese chi disegno’ il Campidoglio si udirono le risposte piu’ fantasiose ed azzardate: Giotto, Da Vinci, Caravaggio……chi piu’ ne ha ne metta……
Accetto’ tutto di buon grado…..finche’ D’Orlandi usci’ con: Guttuso!
“D’Orlandi…….si accomodi fuori dalla porta su…..”
Pensava che lo prendessimo in giro……ma D’Orlandi parlava seriamente…….e comunque alla fine non mando’ mai nessuno fuori dalla porta….
Uno dei migliori insegnanti che abbia avuto, sicuramente il piu’ preparato.
Per chi non lo sapesse ora sta dove gli compete lla cattedra di Lettere Moderne dell’Universita’ di Bologna…

Non vorrei dare sfogo al mio lato sapientino (sapientino da telequiz!)…ma mi sono sempre piaciuti i “Promessi sposi”. Il mio capitolo preferito è il n. XXIII…dove Don Rodrigo scopre di avere la peste…la descrizione del suo stato d’animo, da parte del Manzoni, è stupefacente.
NB: La mia Prof. d’italiano delle superiori era un’amante della buona lettura e non si limitava spiegare, spesso “condiva” le lezioni con aneddoti e curiosità. Voto? 10!
………Rouges perdonami, Fillo sa di cosa parlo……..Bertoni e’ un intellettuale a livello nazionale……Don Rodrigo e’ uno di quei personaggi con scarso spessore morale…….ua volta ti ho detto che mi confondevi, mi riferisco a questo……..sei sensibile e sai cose che la gente normalmente ignora…….sicura che non vuoi fuggire con me??????
caro Alfred, solo per dirti che Bertoni è insegnante di livello, ma la lettura dei promessi sposi che vi ha passato non è farina del suo sacco.
Per esempio, mai letto “Il romanzo senza idillio. Saggio sui promessi sposi” di Ezio Raimondi?
beh, lì trovi tutto quello che diceva Bertoni e anche di più…
Non a caso, Raimondi è un gigante dell’italianistica a livello mondiale, te lo può dire chi, come me, umilmente lo ha avuto come Prof. a lettere.
Comunque, bravo Alfred che ascoltavi bene le lezioni!
Magari potresti riprendere questa tua passione per l’italiano: sono a tua disposizione se vuoi qualche
riferimento bibliografico interessante!
grazie Fillo, ma credo che la passione per la letteratura italiana abbia fatto il suo tempo purtroppo…..ora devo farmi venire la passione per i quiz della patente B….pensa te …
comunque Bertoni lo nominava Raimondi, e si vantava di essere il suo “pupillo” speriamo che non legga;)
Grazie per la proposta Alfredo…ma come già detto sono quasi sposata ed in attesa di un figlio…sarei una compagna di viaggio…ingombrante!!!!!
MA sono ben felice di continuare a chiacchierare virtualmente con te. Pubblichi sempre dei post interessanti, li leggo tutti anche se a volte non rispondo.