..Buongiorno….
Mi dispiace ragazze/i,credo però ci sia stato un malintesi di fondo….non che ci siano problemi ma, ad onor del vero, meglio chiarire….
Ciascuno può cogliere ciò che ritiene opportuno leggendo le mie risposte o qualsiasi altra cosa ma,non è bene che vengano date per certe deduzioni che non rispecchiano la realtà..solo questo.
Tutto ciò che ho scritto è vero ma non ho mai pensato e nemmeno detto che il mio cambiamento è avvenuto con quei 3.000.000 …
non lo dico per denigrare quell’eventualità o perchè mi senta migliore ma perchè non corrisponde al vero…i 3.000.000 sono stati l’inizio di quello che poi è diventata una parte della mia vita….piccola o grande che sia(non è certo una cosa quotidiana,capiterà al massimo 4 volte al mese… ma comunque non fa differenza,non mi interessa specificare la frequenza per apparire migliore,lo dico solo per darvi un quadro reale e non errato…poi ciascuno fa bene a pensarla come vuole,ci mancherebbe!!!).
Comunque il punto è che di cambiamento non ne ho parlato io…io ho raccontato i fatti,quello che mi è accaduto….di cambiamenti ne ha parlato kia e poi alfredo l’ha collegato ai 3.000.000…io non ho detto questo….
Sicuramente in me ad un certo punto della vita si è rotto qualcosa dentro…e non è certamente solo la fine della mia storia…quella forse è stata una delle conseguenze…piuttosto è stata una serie di eventi correlati fra cui uno in particolare che credo rimarrà indelebile dentro di me….scusate ma ora proprio non ho voglia di parlarne….è il mio primo pensiero appena mi alzo e l’ultimo che mi accompagna prima di dormire,di tutti i santi giorni… sarà così per il resto della mia vita,lo so, ma ora…scusate non ho voglia di entrare in argomento…
Comunque ,quello che volevo chiarire è solo che non ho mai nemmeno lontanamente voluto dire che quei 3.000.000 hanno segnato un cambiamento profondo in me….quello è stato solo l’inizio di un cambiamento pratico nella mia vita che poi ovviamente ha avuto anche effetti dentro di me ma detta così è molto diversa…..
mai i soldi hanno avuto il potere di cambiarmi profondamente dentro….li ho, li uso e ne sono contenta..ma di una cosa son certa …non ne sono mai stata e mai ne sarò dipendente…quando non mi andrà più di fare anche questo vivrò ugualmente felice con molti meno soldi.
Alfredo Alfredo….va bene giocare con le parole ma….non esagerare col travisare ciò che uno vuol dire e che…tu hai perfettamente capito……![]()
un abbraccio

Luana…io son cosi’, ma se hai notato mi espongo sempre parlo di me anche intimamente.
Fare un’intervista e’ una bella cosa, ma ti espono, non credo tu abbia problemi…….ma tu offri quello che hai dentro, e’ inevitabile, poi ci sono anche i geni come me…che esagerano….no?;)
dai non te la prendere …sono diverso da come sembro….
dai Luana ….dai le critiche ci stanno non far caso a me (tutto fumo) …..sei abbastanza forte credo pe raccettare le critiche
bacio
Ciao! Mi chiamo Alessio ed è da qualche giorno che ho scelto di stare insieme a voi. Io conosco Alfredo Sitti già da molti anni e credo in un modo un po’ diverso da molti altri suoi amici e conoscenti. So cosa gli frulla nell’anima e dunque permettetemi di esprimere un pensiero preciso su di lui. Non bisogna mai fermarsi alle reazioni spontanee di Alfredo (spesso spara fuoco e fulmini ma sono sempre a salve), ma con lui bisogna scavare dentro, nell’anima, per capire che c’è del vero in lui tra tutta la confusione che apparentemente gli governa dentro. So che rapporto egli abbia con i soldi, con altri sistemi che creano disuguaglianza nella società, e dunque è lecito per lui reagire. Non è un caso. Con lui si è molto parlato. I soldi non sono animati, non inquinano l’anima: sono solo carta, anche un mezzo virtuale per mercanteggiare. E’ l’uso che se ne fa di loro che fa la differenza. Se ad essi diamo dipendenza e potere faranno di noi dei mostri. Alfredo sa che non sono i soldi che fanno ricchi o poveri gli uomini: è la libertà il vero tesoro, null’altro! Si può avere tanti soldi e sentirsi nel cuore (come quelli considerati “poveri in spirito”) affamato come chi ha davvero bisogno del pane. Non una formalità dunque, ma un sentire profondo che non mi distinque dal sentire dall’affamato. Poi con il denaro faccio tutto quanto è necessario per gli altri, ma anche per me affinchè possa rendere dignitosa la mia vita. Non conta quanto ho nel forziere, conta invece che ho la libertà di disfarmene o di trattenerlo. Questa ricchezza non si compra. Alfredo sa tutto questo. Alle volte non sa dirlo, ma lui lo sa e ci crede. Quando non ho avuto che nessuno lui è sceso per strada a chiedere aiuto per me ed altri uomini e donne che avevano bisogno della partecipazione umana. E’ un criticone direi per mestiere Alfredo, ma è un uomo libero che del denaro conosce il valore e la schiavitù.
Un caro saluto a voi.