
Negli ultimi mesi sono aumentate in Emilia Romagna le denunce della Guardia di Finanza per gioco d’azzardo, legate alle arcinote slot machines, illegali e per questo messe sotto sequestro.
Secondo delle recenti indagini in Emilia Romagna si stima che una percentuale tra l’1% e il 3% dei giocatori sviluppi problemi di gioco d’azzardo patologico.
Al primo posto c’e’ la Provincia di Modena con circa 1.800 persone che presentano problemi legati al controllo del gioco e alle difficolta’ economiche, relazionali e psicologiche a questo correlate.
Fondamentalmente il gioco d’azzardo e’ una malattia che quando si manifesta ”diventa un bisogno irrefrenabile e incontrollabile al quale si accompagna una forte tensione emotiva ed una incapacita’ di ricorrere ad un pensiero riflessivo e logico” – spiega Il gioco gioco – spiega Manuela Colombari, Presidente dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna.
Qualche anno fa le famose “macchinette” erano ancora piu’ diffuse, e gran parte dei guadagni andavano ai gestori dei locali e delle macchinette stesse. A seguito di forti proteste, dovute a famigliari di persone che si “rovinavano” la regolamentazione e’ cambiata e se ne parla molto meno, ma la sostanza e’ la stessa, i giocatori continuano ad esserci solo che i proventi vanno allo Stato.
