……la notte dormii bene, dopo che mi avevano slegato, ma la mattina iniziai a rendermi conto della situazione. Ero chiuso in un reparto dell’ospedale e non potevo uscire. Pena l’aumento della permanenza e poi la porta ovviamente era chiusa a chiave. Quando vado all’ospedale la vista di quel reparto (piano terra sulla sinistra dell’ala sinistra) mi dà ancora fastidio. In vita mia nessuno mai mi aveva rinchiuso, e fui li che capii che il sistema e’ piu’ forte se ti metti dalla parte debole, anche un ribelle come me doveva chinare la testa. Proibiti i lacci delle scarpe (come in questura) , (come e non ci fossero stati altri modi per impiccarsi…) e proibiti gli accendini. Il guaio e’ che solitamente le persone disagiate fumano tutte e molto ed era impensabile che tutte le volte si andasse dall’infermiere a chiedere da accendere, quindi vi dico che non ho mai visto tanti accendini come in quel reparto.
Come ho gia’ detto non ricevetti visite, ne ricambi, ne spazzolino, fortuna che ai tempi giravo con parecchi soldi e gli infermieri mi compravano le sigarette. Ti ritrovi li, solo, col telefonino scarico, senza caffe’, senza possibilita’ di uscire, dopo 2/3 ore ti rendi conto che cammini trascinando i piedi a testa bassa, e se qualcuno ti vedesse penserebbe tu sia matto, e’ normale ma non e’ cosi’. La situazione mi provocava talmente tanta rabbia, che dal nervoso non facevo piu’ pipi’. Lo dissi al medico.
Signor *********, lei rischia un occlusione, dobbiamo metterle un catetere………
Fa male?
Si.- rispose, cosi’ andai in bagno e con grande sforzo…..la feci.
Nel reparto c’erano una ventina di persone, ma di matti neanche l’ombra. C’erano un paio di ragazzi dall’aspetto davvero calmo e mite, rei di aver litigato col padre e di essersi spintonati, c’era qualche vecchina, qualche senzatetto, qualche tossico (o ex tossico), diverse ragazzine che avevano tentato di suicidarsi tgliandosi le vene. Volendo si poteva anche “rimorchiare” ma un po’ di dignita’ ce l’ho. Quelle ragazzine (17/18 anni) erano in un certo senso lo specchio della societa’…….mi bastarono poche domande per capirlo, ma la cosa e’ piu’ significativa di quel che sembra.
Dopo qualche giorno mi presi la confidenza di chiedere ad una:
-Scusa ma come mai sei qua?
-Mi sono tagliata le vene.
-…….e perche’?
-non volevo piu’ vivere.
-e come mai non ci sei riuscita?
-perche’ vanno tagliate in verticale non in orizzontale- (lo ignoravo anche io)
-e perche’ non volevi piu’ vivere?
-drogarsi, scopare, la vita e’ tutta qua….
-capisco.
Rimasi un po’ sbigottito, ma in fondo sono i messaggi della tv, e di tutto il resto che danno questi modelli di vita ai ragazzi.
Una frase mi colpi’……….
Olre ai sopracitati c’era anche un nordafricano con un piede mozzato.
Si era buttato sotto un treno. “la vita e’ un bene prezioso ” mi disse, ma tutt’ora non capisco il senso di quella frase detta da una persona che si era gettata sotto un treno.
Per il resto tutto era regolato da orari, ma nessun medico indago’ su di me. Io dissi a loro le medicine che allora prendevo, e loro si limitavano a darmele , alla faccia della diagnosi e della cura. Le iornate non passavano mai. Si cenava prestissimo, e io in quel posto non riuscivo a dormire. Con la scusa di soffrire di ansia (falso) verso le 23 andavo dal medico di guardia.
-mi deve scusare ma soffro d’ansia sono un po’ nervoso…..
Qualche goccia di valium e prendevo sonno. Proprio quando stavi bene a letto, arrivavano a svegliarti, e ovviamente dovevi svegliarti. Be per me e’ stata una settimana tremenda, e pensare che molti dovvano passarci ben piu’ tempo……….
Quando arrivo’ il giorno e l’ora in cui potevo andarmene……….be e’ bellissimo, davvero, ti senti un uccello libero sei felice, come quando mi rilasciavano dalla questura. Davvero bellissimo.
Dimenticavo, per onor del vero. Ho anche visto qualche infermiere non proprio “gentile” (non nei miei confronti), ma li tu non conti nulla, sono loro che comandano.

….TI LEGGO NEL PENSIERO ROUGES;)
E cosa leggi nella mia mente?
Dai, sono curiosa…
assolutamente no. non credo a queste cose, non credo neanche ai miracoli eal paranormale, ma quando posto un commento vedo l’inizio dei commenti degli altri che stanno per essere pubblicati e tu mi chiedevi di raccontarti…..poi non vedevo piu’ ma visto che sei curiosa ho pensato ti interessasse sapere di quel reparto , che visto che sei abbastanza colta credo tu lo sappia e’ l’anticamera del posto piu’ agghiaccinate esistente in italia, peggio della galera , peggio dei “braccetti della morte” il manicomio criminale. Rouges dove dicevi che cercavi i libri che non riuscivi a trovare??
io non mi sono ancora attivato seriamente ma IL fiore del male lo rivoglio…..e’ una storia fantastica e molto istruttiva. c’e’ una storia d’a more, anzi 2 (Manuela Trapani e un’altra persona) su MANUELA TRAPANI secondo me trovi qualcosa su wiki…ma non puoi immaginare….e poi c’e’ il carcere italiano vero……..e anche li non immagini cosa fanno a quei disgraziati….v
vado a letto…2 orette
un bacione..