Io ci provo….a scrivere, si perche’ ho qualche problema che mina gravemente la mia serenita’ e la mia salute, cosepersonali di cui non desidero parlare: ci provo. a scrivere.
PS. Per chi si ricorda i miei amici senzatetto tossici, sono tornati sulla strada. Qualcuno ne ha la colpa? Non lo so, so che erano seguiti dall’AUSL di Modena, e so anche il nome del “medico”………e so pure che sono sempre piu’ “amici miei”.
Non credo nei media, leggo poco ma per fotrza qualcosa sento. Jackson morto per abuso di farmaci? CHil lo sa. ma ……se avessi 500 milioni di dollari la situazione sarebbe molto diversa. Possiedi il mondo. Se te ne rendi conto devi fare la cosa piu’ importante: dare un senso alla tua vita. Penso che letteralmente sia impossibile lo capii a Caprera nel 1987, ma qualcosa bisogna pur fare no?
La famiglia e’ cio’ che piu’ si avvicina a questo scopo, credo, se uno ha la vocazione, non sono roese e fiori, son tanti compromessi, non e’ una vita facile ma forse e’ lacosa migliore se parliamo di trovare un senso alla vita.
L’alternativa sono le illusioni: droga, sesso, potere. Mi riallaccio al discorso di Michael Jackson……….non crediate che il binomio “eccitanti” “calmanti” sia cosi’ male. E’ diffusissimo, piu’ di cio’ che pensiate. Gli uomini spesso dopo i 25 anni cercano cose che “facciano stare bene” e la farmacologia, la medicina o la droga aiuta. Eccome. La farmacologia in particolare ha fatto passi da giganti (chiedete ai farmacisti) antidepressivi e altro sono diffusissimi, piu’ di cio’ che pensiate, effetti collaterali….spesso trascurabili……si chiama “gioia sintetica” ma perche’ affrontare una vita durissima quando bastano 2 pillole? non e’ ovviamente un consiglio ma sono dati di fatto…per cui non so come sia morto Michael Jackson ma non mi meraviglio di nulla neanche del fatto che molte pop star abusino di medicine e droga.
Penso che pero’ ci sia anche una “terza via”. Accidentata e difficile, ma esiste: i grandi ideali.
I grandi ideali possono dare il senso ad una vita, non credo ci riusciro’ a seguire questa via, ma nel mio piccolo credetemi ci provero’.

