S i sono accampati lì,all’ombra della Preda
Ringadora,in attesa di qualcuno che
potesse riceverli,offrendo loro quello che
non hanno più: una casa. E’ successo ieri
mattina in piazza Grande,quando un’intera
famiglia – marito, moglie e due figli
piccoli con tanto di valige – si è letteralmente
accampata a fianco della storica
pietra di piazza Grande
(verso le 10,quando ancora
la temperatura era sopportabile)
rivendicando
l’attenzione del sindaco.
La famiglia è stata così
ricevuta in Comune,dove
il capofamiglia ha raccontato
al sindaco Pighi di essere
stato sfrattato e di aver
bisogno di una nuova casa.Nel frattempo,
i tecnici dell’amministrazione comunale
hanno provveduto a verificare le condizioni
della famiglia,che è risultata essere
originaria di Alessandria. Le ricerche
hanno così permesso di verificare che la
famiglia non viveva in una casa popolare,
ma occupava in subaffitto un appartamento
di privati.Sia l’uomo che la donna
sono risultati disoccupati,mentre i tecnici
hanno appurato anche che l’uomo ha
una sorella che vive nel Piemontese e ha
la possibilità di ospitare la famiglia.
A quel punto,appurato il fatto che non
era possibile l’assegnazione di una casa
popolare – per mancanza di reddito – non
è stata riscontrata la situazione di emergenza.
La famiglia è stata
però invitata a raggiungere
la sorella ad Alessandria:
per questo, il Comune ha
provveduto a pagare il
viaggio in treno per la città
piemontese.
