C ’era una volta la “rezdora”, la
reggitrice del desco familiare,la massaia-governante-
cuoca che amministrava con oculatezza
e sapienza le risorse alimentari di casa. Se la
cucina modenese è diventata un simbolo internazionale
del mangiar bene,in gran parte il
merito è suo.Ma è sempre più difficile trovarle,
le “rezdore”.Per questo la Provincia di Modena
ha promosso il progetto “Storie di Terra e
di Rezdore”, realizzato da Slow Food Italia,con
l’obiettivo di recuperare questo tesoro di conoscenze
ed esperienze.Da quel progetto è
nato un film,che sarà proiettato nell’Auditorium
del Castello Pico domenica 19 luglio (alle
ore 21),nell’ambito della “Fiera agricola gastronomica-
2^ festa del maccherone al pettine”.
L’introduzione della serata sarà affidata a Volmer
Fregni,che coordinerà l’incontro.Dopo i
saluti del Sindaco Maino Benatti sarà proiettato
il film,che ha per protagonisti anche diverse
donne e uomini della Bassa.La presentazione
sarà a cura degli autori,Antonio Cherchi e
Nico Lusoli.
A conclusione Bruno Andreolli (Università di
Bologna) proporrà ai presenti alcune considerazioni
sotto il titolo di:“In punta di forchetta,
ovvero il trionfo della pasta”.L’iniziativa,organizzata
dal Comune in collaborazione con la
Provincia di Modena e Slow Food Modena,è a ingresso gratuito.
