Il ridimensionamento occupazionale ha interessato pesantemente la nostra provincia anche per motivi strutturali, dato il forte peso che ha il settore manifatturiero, che in questa crisi risulta il più colpito: basti pensare che tra i posti di lavoro persi a livello regionale almeno uno su cinque è modenese.
Tra le sole imprese artigiane il saldo occupazionale è ancora più negativo: -4,4%. Il fenomeno si può ricondurre al calo dell’attività produttiva che ha indotto, tra l’altro, alcune imprese committenti a mantenere al proprio interno il lavoro abitualmente affidato ai subfornitori.
La flessione occupazionale è generalizzata ed interessa tutti i settori economici. Va sottolineato che i dati dell’indagine Excelsior non tengono conto dei dipendenti che già si trovano o per i quali è previsto il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni. Le imprese del manifatturiero e delle costruzioni risentono più degli altri della congiuntura economica sfavorevole ed in particolare del calo della domanda di beni e servizi. La caduta produttiva che ne deriva colpisce in modo particolare l’industria ceramica, le costruzioni e l’industria del tessile abbigliamento; questi settori registrano infatti una previsione del saldo occupazionale negativo superiore al 4,0%. Più attenuata, ma pur sempre consistente, è la flessione rilevata negli altri comparti manifatturieri (tra il -1,0% e il -3,6%).
Tra le attività terziarie più marcato risulta il calo occupazionale del settore ristorazione/turismo (-2,5% per gli alberghi, ristoranti e servizi turistici) seguito dalle attività dei servizi alle imprese, trasporti, credito-assicurazioni (-1,9%). Commercio al dettaglio e all’ingrosso registrano una flessione limitata allo 0,5% mentre gli altri servizi alle imprese e alle persone possono vantare un’occupazione invariata rispetto allo scorso anno.
Le previsioni di assunzioni non stagionali per l’anno 2009 sono ridimensionate per tutti i gruppi professionali, ma in modo particolare per la categoria degli operai (-58,4%). Molto più attenuata è invece la riduzione che riguarda le professioni non qualificate (-7,1%). Infine si rileva che i contratti di lavoro a tempo indeterminato incidono per il 37,5% sulle previsioni di assunzione.
Sul sito della Camera di Commercio www.mo.camcom.it i risultati completi dell’indagine.
