RONDE O VOLONTARI: questo è il problema. Lo è quantomeno quando il decreto Maroni (operativo da sabato) viene portato sul piano locale. A Modena il Pd lo ha detto e continua a ripeterlo: di ronde nel senso letterale del termine non se ne parla. Anzi, sono un «mostriciattolo giuridico», come le ha definite il sindaco Giorgio Pighi. Ma se si parla di volontari della sicurezza, la questione cambia. Tanto che a ottobre, insieme alla polizia municipale, partirà in città un secondo corso di formazione. Ma qual è la differenza tra ronde e volontari della sicurezza? «I volontari, riconosciuti dalla legge regionale, vengono impiegati in progetti specifici e limitati nel tempo, dalla promozione del territorio o del centro storico alla presenza davanti alle scuole che permette di ‘liberare’ forze di polizia municipale. Mentre le ronde non si capisce cosa possano fare».
LA DOMANDA sporge spontanea: ma non è che è tutta una questione di definizione? «No, anzi, è la Lega che dovrebbe vergognarsi perchè dopo averne tanto parlato, nel decreto le ronde non vengono nemmeno citate». In ogni caso, ronde, volontari o ‘passeggiate verdi’, come le definisce il consigliere regionale della Lega Mauro Manfredini, «il Pd deve svegliarsi. E’ inutile che continuino a investire sui volontari della sicurezza come hanno già fatto in passato fallendo. Il governo, invece, — dice Manfredini — qualcosa per la sicurezza lo sta facendo e in Italia i reati sono calati anche se Modena rimane in cima alla classifica…». «La levata di scudi da parte del sindaco e di altri esponenti del Pd modenese contro le ronde conferma il distacco dalla realtà da parte di chi ha il ruolo di garantirci, tra l’altro, la sicurezza. Le motivazioni del no sono forzate e pretestuose; puntano a esaltarne gli aspetti critici solo per bocciare una proposta che non viene da loro», getta benzina sul fuoco Nicola Rossi, consigliere comunale della Lega Nord.
CONTRO la giunta Pighi è intervenuto con toni polemici anche Adolfo Morandi, capogruppo del Pdl: «Il sindaco aveva annunciato una maggiore attenzione nei confronti degli immigrati e più interventi mirati per garantire la sicurezza. Ma subito dissi che erano promesse a cui non sarebbero seguiti fatti: non mi sbagliavo: «Siamo undicesimi in Italia per numeri di reati: gli scippi, le aggressioni e i furti dimostrano che occorre molto di più. Le forze dell’ordine non possono essere presenti sempre e comunque; le ronde in questa ottica avrebbero un ruolo di supporto. I volontari muniti di pettorine sono facilmente riconoscibili e possono funzionare come deterrente». Ma secondo il Pd ci vuole ben altro: «Le ronde non devono essere un escamotage del governo per togliersi delle responsabilità che gli competono. Servono mezzi, risorse e uomini che la Lega non riesce a ottenere. Fare delle passeggiate sul territorio senza un progetto specifico non serve».
Pronta la replica di Morandi che cita l’esempio di altri comuni, come Verona, dove si è deciso di istituire le ronde e la situazione è migliorata. E nella nostra provincia uno degli esempi, apprezzato dal centrodestra, è quello di Formigine. «Ma quello sono tutto fuorchè ronde», taglia corto Marino che nei giorni scorsi era stato più volte invitato dal Carroccio a prendere esempio. In ogni caso il decreto Maroni è chiaro: sarà il sindaco a decidere se e dove si faranno le ronde e poi, eventualmente, a stipulare convenzioni con delle associazioni. E la giunta Pighi ha già deciso per il no.

Proprio non è chiara neanche a me tutta questa differenza tra Ronde e Volontari della sicurezza. Io penso che sia una questione di definizione. I cittadini come me hanno voglia di uscire per andare al lavoro, a fare la spesa, a passeggiare tranquilli senza la paura di essere aggrediti o peggio ammazzati per poche decine di euro. Scippi, rapine, violenze sono all’ordine del giorno e quindi ben vengano persone sicuramente selezionate ed addestrate , con caratteristiche mentali e fisiche adatte a questo ruolo. BEN VENGANO !!! Ma dov’è il problema nel garantire ai cittadini sicurezza? Il Sindaco Pighi ci pensi. La sicurezza nelle città è UN DIRITTO e poichè ora non c’è , cerchi di fare in modo di usare gli strumenti a disposizione per darla ai cittadini che deve tutelare. Che si chiamino, Ronde, Volontari, Corpo di Sicurezza, etc..non ci interessa ma sicuramente SONO NECESSARIE E UTILI.