Tanti e bravi. A dispetto del resto d’Italia, crescono gli iscritti all’università di Modena e Reggio Emilia, facendo segnare all’Ateneo emiliano un incremento del +1,69%. Per contro diminuiscono gli studenti fuori corso, che passano dal 23,48% del 2008 al 22,34%. I corsi più appetibili sono le lauree specialistiche e magistrali e quelle a ciclo unico. A livello generale l’apporto più consistente è fornito dalla lauree triennali che contano ben 11.592 iscritti, corrispondenti al 60,88% della popolazione universitaria generale. Quasi equivalente il peso degli iscritti alla lauree a ciclo unico (specialistiche, magistrali o vecchio ordinamento dove sopravvive solo Scienze della Formazione Primaria) con 3.401 (17,86%) ed alle specialistiche o magistrali biennali con 3.411 (17,92%). Una quota sempre minore risulta ancora iscritta, invece, alle lauree pre-riforma del ’99: gli iscritti a questa tipologia di corsi sono 635, ovvero il 3,34%, prevalentemente concentrati attorno alla facoltà di Giurisprudenza che ne ha 258 (12,98% del totale iscritti alla facoltà) e di Economia Marco Biagi con 116 (3,43%).
Al 31 luglio l’università contava in totale ben 19.040 iscritti, con un aumento di ragazzi fuori regione (22,66%) e di stranieri (5,03%). Le colonie di studenti più numerose sono, a livello nazionale, quella dei lombardi (1013), soprattutto mantovani, dei pugliesi (977), dei veneti (419). A seguire, siciliani (357), calabresi (330) e campani (267). Tra gli stranieri predominano gli albanesi (256) ed i camerunesi (193). Distanziate le altre nazionalità tra cui spiccano gli studenti del Saharawi (64), che precedono i romeni (48) ed i greci (36). I maggiori incrementi rispetto all’anno precedente riguardano i camerunesi (da 182 a 193), i romeni (da 38 a 48), i moldavi (da 16 a 23) ed i cinesi (da 11 a 17). Sostanzialmente stabili gli altri gruppi etnici che complessivamente rappresentano 87 diverse nazionalità
Mentre a livello nazionale si assiste dunque ad un decremento della popolazione universitaria, nelle due sedi di Modena e Reggio Emilia gli iscritti ci sono, e, a quanto pare, fortemente motivati. Soddisfazione è stata espressa dal Rettore Aldo Tomasi: “In generale- ha dichiarato- direi che questi numeri ci consegnano la fotografia di un Ateneo che sa esercitare a pieno la sua missione e può confrontarsi a testa alta con le altre università anche europee”.
