I l Consiglio di Amministrazione di Management e Capitali S.p.A., riunitosi ieri sotto la presidenza dell’Ing. Carlo De Benedetti, ha deciso di non apportare in offerta le azioni proprie in portafoglio all’Opa promossa da Modena Capitale e di non esprimersi circa l’opportunità e la convenienza per gli azionisti di aderire all’offerta rimettendo alle scelte individuali degli stessi ogni decisione al riguardo.
Il cda
- preso atto dei rilanci effettuati da Mi.MO.SE. S.p.A. e da Tamburi Investment Partners S.p.A. ha confermato la decisione di non portare le azioni proprie in portafoglio in adesione alle suddette offerte;
- ha approvato il comunicato previsto dall’art. 103 del Testo Unico della Finanza e dall’art. 39 della Delibera Consob n. 11971/99 come successivamente modificata, esprimendo le proprie valutazioni in merito all’offerta pubblica di acquisto promossa da Modena Capitale Industry Partecipations S.p.A. sulla totalità delle azioni ordinarie e privilegiate di M&C. Lo si legge in una nota.
Il Consiglio di Amministrazione, esaminato il documento di offerta depositato presso Consob da Modena Capitale e preso atto delle dichiarazioni della stessa circa i programmi futuri relativi alla Società, con riferimento alla valutazione del corrispettivo offerto pari a Euro 0,14 per azione:
- prende atto che il prezzo complessivo dell’Offerta Modena Capitale è migliorativo rispetto ai prezzi offerti da MI.MO.SE e da TIP;
- ne riscontra uno sconto rispetto ai corsi di borsa medi ponderati registrati negli ultimi dodici mesi dalle azioni ordinarie di M&C;
- ritiene tale corrispettivo a sconto rispetto a una valutazione del capitale economico della Società elaborata con il metodo del patrimonio netto rettificato in una logica di “going concern” (applicando un ulteriore “holding discount” del 40% al patrimonio netto – come effettuato nei precedenti casi delle offerte MI.MO.SE. e TIP – il corrispettivo risulterebbe a premio);
- considerate le attuali quotazioni di borsa delle azioni dell’Emittente (8 settembre 2009 pari a Euro 0,165 per azione), che risultano essere superiori al prezzo dell’Offerente, ritiene di
(i) non apportare in offerta le azioni proprie in portafoglio, e
(ii) non esprimersi circa l’opportunità e la convenienza per gli azionisti di aderire all’offerta rimettendo alle scelte individuali degli stessi ogni decisione al riguardo.
