
Categoria: piatti unici
Tempo di esecuzione: 1 ora
Numero persone: 4
Difficoltà: media
Caratteristiche: Cucina vegetariana
Vino consigliato: Malvasia della Valle Versa, fruttato e aromatico, da servire a 6, 8 gradi
Ingredienti e dosi
400 gr. funghi porcini
4 cipolle di media grandezza
1/5 l. panna liquida
1 uovo
4 cucchiai parmigiano
olio
burro
1 cucchiaio prezzemolo tritato
sale
pepe
per la pasta:
350g di farina
5 cucchiai olio
12 cucchiai latte
sale
Preparazione
Riunite in una terrina l’olio, il latte e una presa di sale. Mentre continuate a mescolare con un cucchiaio di legno, unitevi la farina setacciata, versate l’impasto sulla spianatoia infarinata e lavoratelo fino ad ottenere una pasta elastica e liscia.
In seguito fatene una palla e lasciatela riposare per circa mezz’ora.
Nel frattempo pulite i funghi, tagliateli a fettine sottili e fateli cuocere in una teglia con il burro, l’olio, il sale e il pepe. Durante la cottura, se occorre, bagnateli con acqua calda e, dopo averli tolti dal fuoco non troppo cotti, completate il condimento aggiungendo il prezzemolo.
In un altro recipiente fate soffriggere lentamente nel burro e nell’olio le cipolle tagliate a fettine sottili, senza farle imbiondire, salatele e pepatele, bagnatele con la metà della panna che farete totalmente evaporare lasciando sobbollire il recipiente sull’angolo del fornello.
Distendete nuovamente la pasta fino ad ottenere uno strato sottile, rivestitene una teglia imburrata, disponete le cipolle sopra la pasta e i funghi sopra di esse.
Versate sopra il tutto l’uovo sbattuto al quale avrete precedentemente aggiunto l’altra metà della panna, il parmigiano e un pizzico di sale.
Infornate a temperatura moderata per circa 30 minuti, facendo attenzione che la superficie non diventi troppo dorata. Eventualmente potete coprire la teglia con un foglio di carta oleata unta di burro.
E’ consigliabile lasciare raffreddare la torta per qualche minuto prima di presentarla sul piatto di portata. Potete servirla calda o fredda, come primo piatto, come secondo, oppure, addirittura, come contorno a cotolette panate.
