
Dopo tre lunghi anni di attesa, Enya ritorna con un nuovo attesissimo album, intitolato “And Winter Came”. Disponibile in Italia a partire dal 7 novembre 2008, è il risultato di un attento e ricercato lavoro dell’artista e dei suoi storici manager e producer Nick e Roma Ryan.Star invisibile (come l’hanno definita i giornali inglesi), fata dei boschi (per i lunghi vestiti di velluto che ne slanciano la figura), Enya ha un fascino quasi soprannaturale. Lontana dalle telecamere, sempre in viaggio o rintanata nel suo Manderley Castle, fin’ora i suoi dischi hanno ottenuto un successo planetario. Senza concerti dal vivo, senza neppure la fatica di cambiare stile. Canta in diverse lingue: gaelico, inglese, latino, giapponese. Ma ha anche ideato una lingua tutta sua, il Loxian… L’importante, come dice lei, è che melodia e testi si vestano a vicenda. Il primo disco pubblicato è “Enya”, ma il vero successo arriva nel 1988 con “Watermark”, oltre 10 milioni di copie nel mondo. Poi è la volta di “Paint the Sky with Stars-The best of Enya”, in un crescendo di qualità: “A Day Without Rain” nel 2000, “Amarantine” nel 2005. Alcuni singoli sono ormai ad un passo dall’immortalità: Orinoco flow è diventata un hit globale grazie a uno spot della Volksvagen e Only Time è il simbolo della tragedia dell’11 settembre, da quando la Cnn l’ha scelta come sigla dei reportage.Resta da vedere quale magia compirà stavolta Enya nel suo ultimo album…
