A Modena il XXIII congresso microchirurgia ricostruttiva

A Modena il XXIII congresso microchirurgia ricostruttiva

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Si svolgera’ a Modena dal 1 al 3 ottobre il XXIII Congresso Internazionale di Microchirurgia Ricostruttiva.
L’avvenimento – organizzato dalla Societa’ Italiana di Microchirurgia (Sim) col patrocinio dell’Universita’ degli studi di Modena e Reggio Emilia e della Provincia di Modena, si terra’ nell’Aula magna del Centro Didattico Interdipartimentale della Facolta’ di Medicina e Chirurgia (Policlinico di Modena, via del Pozzo) e vedra’ la partecipazione della Societa’ Americana e della Societa’ Giapponese che rappresentano due tra le scuole piu’ importanti a livello mondiale. La cerimonia di apertura si terra’ domani alle ore 19 nell’Aula Magna dell’Accademia Militare alla presenza del Comandante, il Generale Roberto Bernardini, del dottor Stefano Cencetti, direttore generale del Policlinico di Modena, del prof. Aldo Tomasi, Magnifico Rettore dell’Universita’ degli studi e delle principali Autorita’ cittadine.

Il Congresso vedra’ l’avvicendamento nella carica di presidente tra l’uscente Dott. Roberto Adani, direttore della S.C. di Chirurgia della Mano del Policlinico di Verona e il prof. Giorgio de Santis, direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena. Anche il dottor Adani viene dalla scuola del Policlinico a dimostrazione della grande tradizione modenese in questo campo. I temi del Congresso, al quale parteciperanno tutti i migliori microchirurghi del mondo, spazieranno dalla microchirurgia ricostruttiva (arto superiore e inferiore) alla regione testa-collo e mammaria. “Il Policlinico di Modena – ha spiegato il prof. Giorgio de Santis – e’ all’avanguardia nelle ricostruzioni microchirurgiche post-oncologiche del distretto cervico-facciale e mammario ed ogni anno vengono effettuate alcune decine di ricostruzioni di carattere microchirurgico su un totale di circa 350 interventi ricostruttivi. Nell’ambito cervico-facciale gli interventi di microchirurgia piu’ innovativi – ha proseguito – sono quelli effettuati in collaborazione con la Chirurgia Maxillo-facciale per la ricostruzione mandibolare e mascellare, mediante utilizzo di perone microvascolarizzato prelevato dalla gamba.
Di questo intervento la nostra casistica e’ a tutt’oggi la piu’ importante a livello europeo”. Nell’ambito della ricostruzione mammaria, invece, la tecnica piu’ innovativa svolta al Policlinico di Modena riguarda la possibilita’ di utilizzare un lembo addominale prelevato sui soli vasi perforanti, evitando l’utilizzo del muscolo retto addominale, ottenendo in questo modo con un unico intervento chirurgico, la ricostruzione mammaria e il rimodellamento dell’addome in esubero.

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