Quella proposta dagli stilisti sulle passerelle milanesi per la prossima primavera-estate è una moda che ritorna alle origini, alla natura. Si sono viste sfilare candide veneri botticelliane circondate da nuvole di seta e chiffon, avvolte in drappeggi e arricciature che nascondono morbidamente le forme femminili. Languide trasparenze in quello che sarà il gioco della prossima stagione: quello del vedo-non vedo. A completare “il quadro” una spruzzata su abiti ed accessori di fiori di ogni tipo. E’ così che si passa dalle margherite, simbolo per eccellenza della primavera presentata in passerella da Moschino Cheap and Chic e da Marni, ai glicini di Roberto Cavalli o ai papaveri preferiti da Anna Molinari per Blugirl. Chi sembra osare di più invece è la maison Enrico Coveri che incurante delle spine sceglie il cactus come stampa protagonista della collezione. Lo spirito ecologista di DSquared2 ha invece fatto sfilare maxi formiche, esibite come pietre preziose di collane bijoux. Molto meno colorata, genuina e naturale è l’altra tendenza che l’ha fatta da padrona ai défilé milanesi: quella anni 80, più artificiosa e ricercata, per una donna più aggressiva, ma non per questo meno sexy e femminile. Per Dolce e Gabbana, Scognamiglio e Byblos lingerie a vista, giacche-bustier, spalle segnate e ancora leggins aderentissimi e minidress di paillettes talmente fascianti da lasciare ben poco all’immaginazione. Donne dall’animo glamour e rock, protette da corazze di pelle, di seta e di jersey rigorosamente nere, tempestate di borchie e charms. C’è invece chi come Donatella Versace sceglie pvc e maglie metalliche gommate, per quella che è stata definita dalla Ferrè come la moda più bella vista sulle passerelle. Il pubblico milanese in una sola settimana viene catapultato in un viaggio nel tempo addietro di 20 anni, sulle note dei Duran Duran e Sabrina Salerno, al periodo di Madonna e dei paninari. “I figli del rock’n’roll hanno riscoperto l’impegno come i loro padri. Amano la natura ma non abbandoneranno mai la città, mixano nuovo e vecchio, sportswear e couture”, così Ennio Capasa, dalla passerella di Costume National installata per l’occasione in Piazza del Duomo, riesce a racchiudere in una sola frase tutte le proposte,i trend e i look per la prossima primavera-estate.
