Almeno duecento fra grossi rami e interi alberi sradicati come fuscelli; pali della luce e della segnaletica abbattuti come birilli; traffico impazzito e bus deviati per la chiusura di almeno trenta strade. Una tromba d’aria si è abbattuta con violenza ieri pomeriggio su Roma, uccidendo una donna, ferendo almeno cinque persone di cui una in modo grave e provocando danni ovunque. E’ questo il bilancio dell’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Capitale. La vittima era una giovane di 21 anni, di origine romena, che viaggiava su un’auto con due sue connazionali che sono riuscite a mettersi in salvo pochi istanti prima che un albero si abbattesse sulla macchina. Lei non ce l’ha fatta: è rimasta intrappolata sul sedile posteriore, e il tronco che è venuto giù l’ha schiacciata. E’ accaduto in via Lunghezzina, a Castelverde, estrema periferia orientale di Roma. Negli stessi minuti un vento furioso si è abbattuto in molti altri quartieri: a Montesacro, all’Eur, al Salario, al Nomentano ma anche nel centro della città, a due passi dal Quirinale.
L’incidente mortale di via della Lunghezzina è stato preceduto da altri episodi simili, anche se meno gravi. In viale Europa, all’Eur, un albero ha travolto una donna che correva in cerca di riparo dalla pioggia. I vigili del fuoco hanno faticato non poco per metterla in salvo. Le sue condizioni sono piuttosto gravi. Altre tre persone sono rimaste ferite: due erano in altrettante auto investite da grossi rami e da un palo della luce, la terza mentre rincasava a piedi. Anche via 24 Maggio, a pochi metri dal Quirinale, è stata invasa dai rami strappati dal vento.
Il maltempo ha investito anche parte della provincia a nord di Roma e il Viterbese, dove è stata interrotta la linea ferroviaria per la Capitale. Secondo l’Aeronautica Militare le raffiche di vento hanno raggiunto la velocità di 50 nodi (circa 90 chilometri l’ora). La possente tromba d’aria è stata accompagnata da una pioggia battente e ha raggiunto il picco massimo alle 18. Ma già dalle 17 ai centralini delle caserme dei vigili del fuoco sono giunte centinaia di telefonate con richieste di aiuto: 160 gli interventi eseguiti soprattutto a causa della caduta di alberi. In tutta la provincia, le telefonate d’allarme sono state 500. Anche la Protezione Civile si è mobilitata con 250 volontari.
Buona parte della città è piombata per ore nel caos: il traffico è impazzito, i tram sono rimasti bloccati, venti autobus di linea hanno dovuto modificare il percorso. Sulle strade, oltre ai rami e ai tronchi strappati dal vento, sono finiti cartelloni pubblicitari e frammenti di cornicioni. «Su Roma si è abbattuto un vero e proprio nubifragio con tanto di tromba d’aria – ha spiegato l’assessore comunale all’Ambiente Fabio De Lillo -. Una calamità naturale, non un semplice acquazzone. Abbiamo dovuto richiamare al lavoro tutti gli uomini del Servizio Giardini, quelli della Protezione Civile e i vigili urbani».
A provocare i danni maggiori è stata la caduta degli alberi, una autentica piaga che in passato ha già fatto vittime. Il 4 novembre dell’anno scorso un bambino di 14 anni, Nicolò Bois, sorpreso da un temporale, è rimasto schiacciato dai rami caduti in un parco pubblico. Il 18 febbraio a perdere la vita è stato un motociclista, Daniele Innocenzi, travolto dai rami sulla Cristoforo Colombo.
«Abbiamo fatto tutto quello che potevamo – commenta l’assessore De Lillo -. Le potature eseguite in questi mesi sono state funzionali alla messa in sicurezza in considerazione di fenomeni di normale maltempo,non di una simile calamità». La giunta guidata dal sindaco Alemanno fa sapere che, nell’ultimo anno e mezzo, sono stati eseguiti interventi su 22 mila dei 340 mila alberi di Roma.
Fonte: lastampa.it
