G rande spavento ieri mattina per lo scontro tra una Bmw e un’autobus di Atcm.
L’incidente,in cui sono rimasti feriti l’autista dell’autobus e tre passeggeri tra cui una magrebina di 30 anni incinta,è avvenuto intorno alle 10,20 all’incrocio tra via Barozzi e via Vincenzi.Le condizioni dei passeggeri non destano preoccupazione ma il presidente di Atcm Pietro Odorici ha sottolineato come si tratti di un incrocio critico, e quindi ha manifestato l’intenzione di proporre una modifica di viabilità:«Nei prossimi giorni formalizzerò la proposta all’amministrazione comunale di chiudere via Vincenzi – ha sottolineato il numero uno dell’azienda di trasporto pubblico – sono già avvenuti altri incidenti sempre nello stesso punto per il fatto che talvolta gli automobilisti svoltano senza tener conto del possibile passaggio dei mezzi pubblici».
La dinamica dell’incidente di ieri mattina è ancora al vaglio della squadra infortunistica della polizia municipale,ma stando alle prime ricostruzioni l’autobus percorreva via Barozzi sulla corsia preferenziale verso via Emilia Ovest quando si è scontrato con la Bmw che svoltava da via Vincenzi, guidata da un 64enne modenese. Il conducente ha battuto la testa ed è rimasto ferito ad una gamba,mentre una ragazza magrebina,di 30 anni e in stato di gravidanza,è caduta a terra.Per entrambi sono state necessarie le cure degli operatori di Modena soccorso,arrivati prontamente sul posto.Altri due passeggeri sono rimasti contusi.Il presidente
di Atcm in serata ha reso noto la sua proposta: “Chi si immette in via Barozzi dalla laterale è portato a guardare il traffico sulla destra non tenendo conto che possono arrivare i mezzi pubblici – ha spiegato Odorici – sono già successi altri incidenti.Fortunatamente la non elevata velocità dell’autobus ha evitato guai peggiori.Considerato che l’abolizione della corsia degli autobus non è fattibile,formalizzeròla proposta al Comune di chiudere via Vincenzi.Del resto per gli automobilisti che da viale Tassoni vogliono tornare lungo viale Barozzi si tratterebbe solo diandare avanti cento metri e tornare indietro in corrispondenza dell’anello”.
Fonte: l’Informazione di modena
