
Una bambina di due anni, con una vita quasi normale, ma che, in pratica, vive solo con metà cervello. La scoperta è stata pubblicata suL «The New England Journal of Medicine», la più prestigiosa rivista medica mondiale.La bimba che «presenta una grande cisti nell’emisfero sinistro, con estensione nei lobi frontale, temporale e occipitale» è stata segnalata all’IRCCS E. Attraverso una serie di valutazioni mediche gli specialisti hanno delineato, in un primo momento, un funzionamento emotivo, comportamentale e sociale nella norma, con lievi difficoltà che riguardano il linguaggio e la manualità. Un funzionamento tale, tutto sommato, da lasciare presupporre possibili, lievi anomalie nello sviluppo cerebrale. La sorpresa è arrivata con le immagini di risonanza magnetica encefalica e angio risonanza cui la bambina è stata sottoposta, che hanno mostrato un quadro ben differente da quello presunto: non si trattava di lievi anomalie, bensì di una disfunzione che riguardava quasi un intero emisfero.È come aspettarsi, insomma, che una fabbrica continui a produrre manufatti nello stesso numero, nella stessa perfezione, nello stesso tempo, pur avendo a disposizione la metà dei suoi soliti operai. Perchè, di fatto, la bambina con un solo emisfero ha avuto uno sviluppo neuromotorio che l’ha portata a vivere in una maniera solo lievemente disfunzionale e, comunque, in un modo che nessuno avrebbe potuto immaginare. Come? «Probabilmente con un concetto di efficienza che non corrisponde al nostro – è la risposta – Perchè l’altra parte del cervello e le zone del cervello sane hanno messo a disposizione tutte le risorse (neuroplasticità) per compensare quella malata o assente. La pubblicazione scientifica porta la firma di Antonio Trabacca e Franca Di Cuonzo, del Polo scientifico Ostuni dell’IRCCS E. Medea e dell’Università degli Studi di Bari.
FONTE: corrieredellasera.it
