Trenkwalder, poker di classe

Trenkwalder, poker di classe

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Svolto egregiamente,il compito da presentare a Treviso:la Trenkwalder ne scrive altri tre in casa,accomodandosi lassù dove l’avrà anche messa il calendario,ma nessuno,almeno ieri,poteva darle dell’abusiva.A schienar
Monza,nel 13esimo anniversario della morte di Peppino Panini è più che mai il gruppo.Sfidato in un primo set poi vinto in rimonta,attizzato da un secondo perso pur lottando sino in fondo.Tornata in campo,Modena non ha fatto prigionieri:in posto 4,un chirurgico Prandi le ha dato sempre gli strumenti
giusti:mai accesosi Meszaros,Kooy ha garantito fuoco in attacco,Casòli un equilibrio universale.Le legge,poi,l’ha scritta Luisito Diaz.Terzo e quarto set sono principalmente roba sua,la stanchezza estiva pare ormai dimenticata. Una gara di cambi palla,l’inizio:Modena ha tutti coinvolti;Travica chiede, come previsto,tanto a Gavotto.Scampatala,Monza si aggrappa alle costole altrui e alza la cresta (16-17) quando Buti stoppa Diaz.Tratta uguale Dennis,il
centrale di Berruto,chiamando il time out di Prandi.Per la prima volta da un po’nella buca,la Trenkwalder ringrazia una spingardata di Rauwerdink prima,
quindi il fiuto di Esko che ferma Gavotto.Di nuovo avanti torna però a subire in fretta.Il prof.ha dentro anche Biribanti,ma a risolvergliela è l’olandesino:in trance agonistica,mette giù tre punti del parziale di 6-1 con cui Modena si mangia il set.Tutti bei segnali,s’intende.Che Prandi cavalca,aprendo il secondo set con la gente che gli aveva vinto il primo.Ma tempo poco ed è già tempo di riusar le palette dei cambi:sprecato un 7-4 infiocchettato dal muro di Casòli,Dennis torna su per Biri,e fa subito cambio palla.Quello che non riesce allo stesso Cristian e a Piscopo:Monza converte arrivando a 11 tre punti sopra.Dote che la siccità offensiva dei gialli aumenta:Casòli si scontra
con un muro piazzato (14-19) e Prandi si riaffida a Diaz.Ma la frittata la serve Dennis,che spreca la palla del 16-20.Era l’ultima chiamata:il filotto di set partito a Verona si ferma a dieci.Poco male,perché la reazione della Trenkwalder è la miglior possibile.
Mollato il terzo,la banda di Berruto torna a lottare nel quarto. Sforzo vano: Molteni (sul 15-14) e Gavotto (sul 17-14) sparacchiano via,alzando la bandiera bianca.Modena,la sua,la stava comunque issando.Orgogliosa
di riportarla alta mercoledì a Treviso, per dar lustro alla Classica.

FONTE: l’informazione di Modena

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