D opo aver festeggiato la 90esima edizione con 5mila presenze ed un incremento della base associativa del 30%,gli Amici della Musica di Modena si preparano alla stagione 2009/2010 consapevoli di aver intrapreso la strada giusta,caratterizzata dalla necessità di «far crescere un dibattito serio sulla Cultura.Non ridurre la quantità e la qualità delle nostre attività nonostante i pesanti tagli subiti:questo è il nostro segnale».Forti di un successo che ha favorito un notevole radicamento sul territorio, gli Amici possono contare sulla capacità di rivolgersi ad un ampio pubblico con proposte varie ed originali.«Note di passaggio propone 16 concerti a Carpi, Castelnuovo,San Cesario,Spilamberto,Nonantola con un repertorio articolato dal punto di vista storico che va in direzioni diverse,come gli «sconfinamenti» tra classica e jazz di Carlo Guaitoli e Attilio Zanchi (6-
12,teatro «Troisi» Nonantola,ore17) ».Le otto esibizioni modenesi della rassegna Concerti d’Inverno saranno dedicate «al repertorio colto e meno frequentato degli ultimi cent’anni,con diverse esecuzioni in prima assoluta».Ad inaugurare la kermesse Mauro Bagliniche,sabato 24 ottobre alle
21.15 presso il teatro «Troisi», proporrà un «concerto impegnativo, da non perdere:eseguirà la «Nona Sinfonia» di Beethoven nella trascrizione e non riduzione di Liszt».E poiché anche i «giovani meritevoli devono avere accesso ad una stagione di qualità»,ecco «Armonia di Corte Estense» con i concertisti dall’Alta Formazione del «Vecchi-Tonelli» (23- 1,teatro «Troisi», 21.30).Tra gli altri protagonisti il raffinato e audace Emanuele Arciuli (19-3, teatro «Pavarotti»,21),il pianista Ciro Longobardi(11-3,teatro «delle Passioni», 21.15),Spira Mirabilis(26-1,teatro «Pavarotti»), l’Ensemble Dissonanzen che improvviserà su musiche di Satie accompagnati da corti di Man Ray:«due personaggi fuori dal coro accostati a grandi nomi e buone
idee».E ancora:lezioni-concerto sia per le scuole e per il pubblico che per il corso di laurea di Lettere e Filosofia,un ciclo di conferenze sulla storia dei conflitti,incontri con musicisti e musicologi, visite guidate a luoghi di interesse nei comuni interessati.
FONTE: l’informazione di modena
