P olitici, dirigenti della pubblica amministrazione, professionisti ed imprenditori campani sono finiti in una nuova inchiesta sulla gestione degli appalti pubblici a Napoli. In un blitz, carabinieri e guardia di finanza hanno arrestato una persona mentre altre 63 hanno avuto misure restrittive. Gli investigatori ipotizzano l’esistenza di un’associazione a delinquere che gestiva favori e assunzioni che coinvolgevano appalti legati all’ambiente.La Guardia di Finanza di Napoli e della provicnia ha eseguito altri 17 divieti di dimora e sei misure interdittive che vietano di esercitare l’impresa e la professione nei confronti di politici, dirigenti della pubblica amministrazione, professionisti e imprenditori campani, coinvolti a vario titolo. L’Indagine, coordinata dalla Sezione reati pubblica amministrazione della Procura di Napoli, avrebbe accertato, tra l’altro, l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata a una serie di truffe, falsi, abusi d’ufficio, turbative d’asta e concussioni, commessi nell’ambito della gestione di appalti pubblici, concorsi finalizzati all’assunzione di personale e affidamento di incarichi professionali nella pubblica amministrazione.
FONTE: www.tgcom
