
Si chiudono alla O2 Arena le tre date londinesi del Reformation tour iniziato il 13 ottobre a Dublino, che ha riportato gli Spandau Ballet di nuovo insieme sul palco a vent’anni di distanza dalla loro separazione. Il gruppo di Tony Hadley e dei fratelli Kemp ritorna sulle scene in una versione nuova, un po’ attempata, ma che nello spirito assomiglia a quella di vent’anni fa.Da ‘Only when you leave’ a ‘I’ll fly for yoù, passando per ‘Through the Barricades’, per chiudere poi con ‘True’ e ‘Gold’, la band ha tenuto il palco per quasi due ore. Il tentativo è quello di rianimare gli anni ’80 e per il pubblico – quasi tutto della loro generazione – l’esperimento sembra funzionare. L’arena infatti è piena e il pubblico coinvoltissimo. Certo ci sono degli ovvi limiti dovuti al passaggio del tempo che ha segnato i cinque ragazzi, ma il loro ‘marchio di fabbrica’ che li aveva resi famosi negli anni ’80 si sente ancora. Allora erano la faccia pulita del pop britannico, i rappresentanti di un elegante elettropop, che valse al gruppo l’etichetta di new romantics. Erano l’altro lato della medaglia rispetto agli altri britannici eccellenti del pop, i Duran Duran, con cui gli Spandau oggi dicono di aver avuto sempre un rapporto tranquillo. E quello stesso stile elegante, seppure modellato per il nuovo secolo, è riapparso sul palco della O2 Arena.”Questo è il lavoro più bello del mondo. Non potevamo che tornare a farlo”, dice Gary Kemp prima di salire sul palco londinese. “Non ha niente a che vedere con i soldi”, dice Steve Norman.”E’ stato semplicissimo” dice Tony Hadley, la voce del gruppo, “adesso è addirittura più facile lavorare insieme. “E questo è solo l’inizio”, aggiunge Gary. Oltre il tour c’é un disco, ‘Once more’ che include i brani classici riarrangiati più due inediti e che sarà in vendita da oggi in Italia. Ma, dicono gli Spandau, le due cose sono distinte tra loro. Sembra infatti sia nato prima il tour a cui poi è seguito l’album. E loro preferiscono di gran lunga la parte live del loro ritorno alle scene. “Ora è addirittura meglio che vent’anni fa”, dicono. Così il concerto londinese del 21 diventerà un Dvd che testimonia il tour e che in Gran Bretagna sarà in vendita dal 30 novembre. Gli Spandau saranno in Italia a marzo: il 1 a Milano, il 2 a Roma e il 3 a Firenze. “Gli italiani conoscono meglio di tutti il valore della nostra ‘eredita””, ha detto John Keeble, il batterista del gruppo. Ecco perché i cinque ‘ragazzi’ dicono di non vedere l’ora di sbarcare in Italia.
FONTE: www.ansa.it
