
Una spia potrebbe creare seri problemi ad Alberto di Monaco. Il Sunday Times ha rivelato che l’americano Robert Eringer, ex agente dell’Fbi, ex giallista e giornalista si è rivolto al tribunale di Santa Barbara, in California, per chiedere al sovrano del principato 360 mila dollari per le attività di spionaggio svolte per suo conto tra il 2002 e il 2007.Eringer sostiene di essere stato contattato dal principe Alberto per indagare inizialmente su persone sospettate di riciclaggio, ma poi sarebbe stato incaricato di scoprire le “talpe” che rivelavano le notizie di gossip della Rocca alla stampa rosa. L’operazione fu denominata “Segugio”. Il figlio di Grace Kelly, descritto come un playboy insicuro e indeciso, avrebbe chiesto a Eringer di indagare su cosa dicessero alle sue spalle gli “amici” di corte.Le persone individuate sarebbero state contattate da un finto autore di una biografia non autorizzata del principe, per farsi raccontare dettagli della sua vita privata e ‘segreti’ del principato di Monaco. Nelle carte processuali, a cui ha avuto accesso il domenicale inglese, ci sarebbero informazioni compromettenti sull’utilizzo delle banche monegasche per riciclaggio di denaro da parte di russi e italiani. Ovviamente non manca uno scandalo a luci rosse: lo 007 avrebbe rintracciato un imprenditore americano che andava in giro a mostrare il video di una donna che praticava “un atto sessuale” al principe in occasione del suo 40esimo compleanno.Il detective sostiene che inizialmente gli veniva versato uno stipendio di 220mila dollari all’anno, ma poi la retribuzione gli fu ridotta e dal 2008 non fu più pagato senza che gli venisse fornita una motivazione. E questo, malgrado avesse più volte “salvato” il principe da situazioni difficili, come la richiesta di riconoscimento per la bambina californiana Jazmin.L’avvocato newyorchese di Alberto, Stanley Arkin, ha replicato che Eringer è un ricattatore e che gran parte delle cose che ha raccontato sono inventate. Ma l’ex giornalista si è detto ansioso di potere “deporre in aula”, convinto di poter provare tutto.
FONTE: www.repubblica.it
