Staminali , creata la vita in provetta

P rendete delle cellule staminali embrionali di un essere umano, bombardatele con proteine e sostanze chimiche, poi con una serie di geni, e otterrete spermatozoi e ovociti. Detta così sembra una ricetta facile facile, ma in estrema sintesi è questo il procedimento adottato dai ricercatori statunitensi della Stanford University School of Medicine. In realtà gli esperti di genetica americani sono riusciti ad ottenere cellule germinali, cioè i precursori di sperma e ovuli, fino a creare alcuni spermatozoi con testa e coda molto piccoli (ma apparentemente fecondi), e ovuli in uno stadio non ancora avanzato. La scoperta è comunque senza precedenti: si è imboccata una strada che in futuro potrebbe darci spermatozoi e ovuli umani funzionanti, e la mente corre subito all’ipotesi di far nascere embrioni senza genitori. Le cose non stanno esattamente così. Innanzitutto si tratta di ovociti e spermatozoi più che imperfetti, quindi utilizzarli per far nascere in batteria bambini tutti uguali, biondi e con gli occhi azzurri resta (per ora) un’idea da fantascienza. Poi esiste un limite insito della ricerca: non ci sono geni invulnerabili a mutazioni e cambiamenti. Gli studiosi sanno come individuare alcuni elementi negativi, o geni responsabili di malattie e mutazioni, ma la scienza non sa come creare il gene perfetto. E in realtà questa ricerca avrà valore soprattutto in questo senso, creando cellule germinali così avanzate potranno studiare quali fattori scatenano l’infertilità, aiutando più che altro mamme e papà a fare figli in proprio. (Paolo Chiriatti)
Bambini clonati ? Non è così
Parlare di clonazione dopo la scoperta dei ricercatori americani è fuori dalla realtà. I comitati etici nei vari Paesi servono a questo. Le cellule germinali, o meglio ancora, gli spermatozoi e ovuli creati in laboratorio a Stanford, hanno sempre un’origine. Le cellule staminali da cui sono stati ricavati appartengono comunque a una persona in carne e ossa. Si può dire che la “filiera” da cui sono stati ottenuti è certa e controllata da medici e autorità. Inoltre è impensabile farli fecondare in vitro perché si tratta di campioni imperfetti. In Italia questi rishi non ci sarebbero comunque. La legge segue un dettato molto rigido sull’uso delle cellule embrionali e questo apre anche dei problemi. Se in futuro si dovesse scoprire dagli embrioni una cura certa contro i tumori, i limiti legislativi forse andrebbero rivisti.

Fonte: metronews.it

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