Si riaccendono le luci sulla grande sfida: Milan-Real Madrid. Solo a pronunciarlo si crea l’atmosf era delle grandi occasioni. Dopo aver spento gli entusiasmi del Bernabeu, il Milan è pronto al bis con un Ronaldinho in grande spolvero. San Siro tutto esaurito, le note della Champions League, il ritorno di Kakà di fronte al suo pubblico e la sfida all’ultima rete tra Inzaghi e Raul. L’emozione è servita…
TRA UNA RISATA E L’ALTRA…
Il Gaucho siede accanto a Leonardo per la consueta conferenza stampa pre match. I due brasiliani ridono, scherzano e si stuzzicano pure un po’. «Questo periodo positivo del Milan ti sta convincendo che il tuo futuro sia quello dell’allenatore?», chiede un giornalista al tecnico rossonero. Ma prima che Leonardo potesse azzardare a una risposta, Rona ldin ho si mette a ridere, non sguaiatamente, ma quel tanto che è bastato perché il pubblico se ne accorgesse. Ma la risata scherzosa di Dinho sul futuro da allenatore di Leonardo ha dato poi il la a una sincera ammissione: il cambio in panchina, ha fatto sì che il rendimento del Gaucho migliorasse notevolmente. « Io mi trovo benissimo con Leo. – spiega il numero 80 rossonero – Parliamo la stessa lingua e per me è più facile comunicare. L’anno scorso con Ancelotti giocavo meno, ora Leonardo mi sta dando più fiducia e continuità, ecco perché le cose vanno meglio. Ora, però, oltre agli assist voglio fare anche i gol per poter aiutare ancora di più i miei compagni». Ronaldinho ha convinto Leonardo (o lo ha “quasi” convinto, come scherza, a sua volta, il tecnico brasiliano), ora c’è da fare un gran lavoro anche sulle idee di Dunga. «Al momento non penso ad altro se non al Milan. Però se faccio del mio meglio qui, poi tornare in Nazionale sarà una conseguenza naturale». E al Milan sta facendo bene. «È rincorrendo i terzini che mi ha convinto», spiega sorridendo Leonardo che poi ammette: «Dinho è tra i dieci giocatori più forti di tutti i tempi e questo campione un giorno mi ha detto che sarebbe stato pronto a sacrificarsi. Lo avete visto, adesso rincorre i terzini davvero. Se continua così siamo a posto e tutto diventa possibile».
MILAN-REAL ATTO SECONDO
Tra una risata e un ammiccamento, però, in arrivo c’è anche la sfida delle sfide: Milan- Real Madrid. In un San Siro delle grandi occasioni si disputerà al seconda parte di quella gara che il destino europeo ha voluto regalare immediatamente ai gironi eliminatori di Champions League. L’andata al Bernabeu è terminata con la vittoria del Milan per 3 a 2 e Leonardo sembra propenso a riproporre la stessa formazione di Madrid. «Sulle condizioni di Nesta siamo molto ottimisti, mentre attenderò domani per sciogliere il dubbio in attacco». Dopo la doppietta contro il Parma in campionato, Borriello si è candidato per una maglia da titolare contro il Real, ma il suo antagonista non è certo uno a caso. Inzaghi, in campionato utilizzato con il contagocce, attende il suo momento. A un gol dal record di reti in competizioni europee di Gerd Mueller, Superpippo non è disposto a perdersi la sfida con Raul. A chiamarlo saranno le note dell’inno della Champions League, come il canto delle sirene per Ulisse. Ma Leonardo difficilmente riuscirà a legarlo alla panchina.
Fonte: milano.cronacaqui.it
