O ltre sei modenesi su 10 scelgono il rito civile per il fatidico “si’”. Continua a crescere a Modena la percentuale di coloro che prediligono la celebrazione in Comune rispetto a quella in Chiesa. Lo confermano i dati dell’Annuario statistico 2008 del Comune, che mostrano un 63,2% di nozze civili rispetto al 36,8% di matrimoni religiosi. Dei 639 matrimoni registrati nel 2008, 404 sono stati celebrati in Comune (+17,1% rispetto i 345 del 2007), mentre solo 235 in Chiesa (due in meno del 2007 quando ne sono stati celebrati 237). Complessivamente il numero di coppie che compiono il grande passo sono in leggera crescita e rappresentano il valore piu’ alto degli ultimi sei anni, segnando inoltre un’inversione di tendenza che aveva portato dai 677 matrimoni del 2000 ad averne 582 nel 2007.
Secondo i dati del Comune la tendenza all’aumento delle nozze con rito civile rispetto a quello religioso non e’ motivata dal numero sempre maggiore di divorzi, ma piuttosto la presenza nella coppia di almeno un componente straniero (meno del 10% degli stranieri scelgono il rito religioso, mentre le celebrazioni tra italiani arrivano quasi ad eguagliarsi per rito utilizzato). Dei 639 matrimoni celebrati nel 2008 sono infatti 30 quelli che vedono almeno uno dei due protagonisti con un matrimonio alle spalle. In generale, il 69% dei matrimoni celebrati nel 2008 vedono contraenti coppie di italiani (in flessione rispetto agli anni precedenti), il 19,6% riguardano coppie in cui almeno uno dei due sposi e’ straniero (in prevalenza donne; dato in crescita rispetto agli scorsi anni), e l’11,4% delle celebrazioni riguarda coppie di stranieri (in crescita rispetto agli anni precedenti).
L’eta’ media di chi si sposa e’ poco oltre i 33 anni per le spose e sui 36 e mezzo per gli sposi, con una lievissima flessione rispetto al 2007, non in grado di modificare il trend che negli anni ha progressivamente visto convolare a nozze sposi sempre piu’ maturi.
Fonte: ilnuovo.redaweb.it
