Il museo civico fa spazio a Sernicoli

L ‘allestimento in tempo record del lascito Sernicoli presso il Museo civico d’arte di Modena preannuncia grandi ed importanti novità per la cittadinanza:dalle 17.30 di domani sarà possibile visitare la preziosa raccolta di dipinti e di argenti e al contempo osservare il primo,importante e concreto tassello del progetto che riguarda l’allargamento degli istituti museali di proprietà civica negli spazi dell’ex Ospedale Estense.La collezione Sernicoli
consta di tre nuclei:nove le opere ascrivibili al Novecento pittorico - e firmate da Pompeo Borra,Virgilio Guidi,Ubaldo Oppi autore di una bellissima
«Donna con abito rosso» – ventisette i dipinti antichi di area emiliana – acquistati da Sernicoli nel corso degli anni ‘80 e ‘90 e che vanno dalla «Madonna col Bambino» di Giovanni da Modena alla «Testa di giovane» di Ubaldo Gandolfi.Molto importante anche la compagine degli argenti estensi, sacri e profani,risalenti al maturo Settecento e Ottocento.Le vetrine ospitanti
i 49 pezzi argentei sono un diretto omaggio al progettista creatore nel XIX secolo della struttura che ora contiene lo «specchio della Galassina»,nel
rispetto di quel principio di continuità che vuole il recupero del passato in chiave moderna.Arricchiscono la collezione due nature morte attribuite a Pier Francesco Cittadini e Cristoforo Munari,la «Strage degli innocenti» dello Scarsellino,un’imponente «Assunta» del Guercino,«Diana e Atteone» del Cittadini:acquistati in aste importanti o da antiquari famosi, Carlo Sernicoli riuscì in breve tempo a costituire una vera e propria «galleria domestica»su criteri di qualità e buona conservazione.«La collezione -specifica Francesca Piccinini direttrice del Museo Civico d’Arte di Modena – è molto importante non solo per il suo valore storico-artistico,ma anche per la storia del collezionismo modenese».Per le sale Campori e Sernicoli particolare cura è stata rivolta all’apparato di illuminazione,realizzato su progetto illuminotecnico dello Studio Pasetti di Treviso.Nuovo anche l’impianto tecnico,costituito da un controsoffitto sagomato e articolato con tagli e aperture,per un sostanzioso risparmio energetico e per il miglioramento della percezione visiva.

FONTE: l’informazione di modena

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