La scarsa funzionalità renale può aumentare il rischio infarto
È strano da pensare, ma a quanto pare se i reni non funzionano bene si può essere vittime d’infarto miocardico, insufficienza cardiaca, arteriopatia periferica e… dulcis in fundo, morte precoce. Una bella prospettiva, insomma.
Non lo diciamo noi ma, come sempre, un gruppo di ricercatori. Nella fattispecie i ricercatori del San Francisco VA Medical Centre, dell’Università della California di San Francisco (UCSF) e del Tufts-New England Medical Centre, che hanno condotto uno studio in cui suggeriscono ai medici che per valutare la salute del cuore dovrebbero partire con il determinare il livello e le eventuali alterazioni nel tempo della funzione renale dei loro pazienti.
Per arrivare a dichiarare ciò i ricercatori hanno eseguito un test della funzione renale per mezzo della Cistatina C, un inibitore di una proteasi cisteinica su pazienti anziani.
Durante un periodo durato sette anni sono state analizzate le modifiche nella funzione renale per poi collegarle all’incidenza di insufficienza cardiaca, infarto, ictus e malattia arteriosa periferica negli otto anni successivi.
Dai risultati è emerso che coloro che hanno avuto un rapido declino delle funzioni renali avevano il 32% di aumento del rischio di andare incontro a scompenso cardiaco, il 48% di aumento del rischio di avere un attacco di cuore, e il 67% di aumento del rischio di sviluppare la malattia arteriosa periferica.
Il dr. Michael Shlipak e colleghi hanno così identificato un’associazione tra un rapido declino della funzione renale e le complicanze cardiache nei pazienti con e senza malattia renale cronica.
Fonte: lastampa.it
