L ‘Italia deve far crescere i finanziamenti per la ricerca scientifica cosi’ come avviene nei Paesi piu’ sviluppati, altrimenti “sara’ costretta a subire la cosiddetta fuga dei cervelli”. Lo ha detto il Presidente del Senato, Renato Schifani, partecipando al convegno ‘Le sfide del futuro delle telecomunicazioni a 100 anni dal Nobel a Marconi’. Secondo Schifani “le carenze del settore della ricerca e dello sviluppo cominciano dall’unita’ in poi: l’Italia ha investito sempre molto meno degli altri Paesi industrializzati in questi campi”. Nel nostro Paese, ha ricordato il Presidente del Senato, “i finanziamenti destinati alla ricerca scientifica sono pari all’1,13% del Pil: la media dei Paesi europei piu’ sviluppati si attesta invece al 2%, che diventa 2,98% in Giappone e 3% negli Usa”. Ricordando l’anniversario dell’assegnazione del Premio Nobel a Guglielmo Marconi 100 anni fa, Schifani ha aggiunto che se negli ultimi anni sono stati assegnati agli Stati Uniti 126 Premi Nobel per le scienze e 19 sono andati all’Inghilterra e 16 alla Germania, “all’Italia questo importante riconoscimento scientifico e’ stato assegnato quattro volte”. “Ma la ricerca scientifica – ha continuato – ha una rilevante influenza sui fattori che incidono per costruire un futuro migliore: senza una effettiva cultura del merito e senza un riconoscimento dei talenti, l’Italia sara’ costretta a subire la cosiddetta ‘fuga dei cervelli’. L’esempio di Marconi – ha concluso Schifani – ci sprona a fare di piu’ e meglio nel campo della ricerca scientifica perche’ i nostri ricercatori devono avere la possibilita’ di lavorare e sviluppare le loro intuizioni scientifiche nel nostro Pese e con condizioni sempre piu’ favorevoli”.
FONTE:www.agi.it
