
E riecco la Ghirlandina nel suo antico aspetto,almeno nella sua parte superiore.Dopo la conclusione della prima fase del restauro della torre,coperta dai ponteggi e dal telo di Mimmo Paladino, tornano alla vista della città gli ultimi 30 metri, la cuspide che rivela il pomo dorato e la grande croce che lo sovrasta. È stata messa in sicurezza e recuperata la
balconata superiore e sistemate le pietre della guglia.Per ammirare la Ghirlandina a figura intera invece bisognerà attendere la metà del 2011, giusto in tempo per le celebrazioni del 150esimo dell’Unità d’Italia.Ad aver portato avanti in questi mesi indagini e lavori sulla torre più importante della città sono stati il Comitato scientifico istituito per l’occasione e il settore Lavori pubblici del Comune,con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio.
FONTE: L’informazione di modena
