
Un uomo che ricama a piccolo punto con una super-bionda super-trash che suona un pianoforte. Tutt’intorno, ballerini danzanti. Non è un una scena dal film “Brazil”, ma la performance che la Fondazione Prada e Gagosian Gallery hanno pensato per il 30esimo anniversario del Los Angeles Museum of Contemporary Art il 14 novembre 2009. Lui, il ricamatore, è l’artista Francesco Vezzoli, diventato famoso proprio col piccolo punto a colori rainbow (come quelli per il volto-icona di Veruschka, presentato alla Biennale di Venezia nel 2001). L’esibizione “Ballets Russes ItalianStyle (The Shortest Musical You Will Never See Again)” ha visto all’opera i veri ballerini russi del Bolshoi, tutti in abiti disegnati da Prada. E chi poteva essere la pianista se non Lady Gaga, una delle cantanti più discusse e trend-setter del momento, voluta da tutti, anche dalla sua “rivale” Beyoncè che le ha chiesto di duettare nel singolo “Video Phone” da cui è tratto il video diretto da Hype Williams.Lady Gaga durante la performance ha presentato, in prima mondiale, il suo nuovo pezzo ‘Speechless’. Indimenticabile la sua mise (by Prada, of course): abito di raso doppio stampato black&white, gonna di rete chandelier, stivali di plexiglass e cappello realizzato da Frank Gehry. Agghindata così, la super bionda ha suonato il piano, anch’esso trasformato in un pezzo d’arte, tutto rosa e dipinto con farfalle da Damien Hirst. Tutt’intorno volteggi, quintali di gocce di cristallo, velluti e poster in stile construttivista firmati da Vezzoli. Un pastiche ben riuscito, bisogna ammetterlo, anche dal punto di vista degli invitati super vip. Tra questi, Jessica Alba, Eva Mendes, Carey Mulligan, Christina Ricci, Chloe Sevigny, John Legend, Gwen Stefani, David Lachapelle e Jeff Koons.
FONTE: www.seidimoda.repubblica.it
