U n piccolo gesto, un tasto premuto al momento giusto e il videopoker,opportunamente modificato,riduceva al minimo le possibilità di vincita. Così i truffatori si arricchivano e non contenti alteravano anche i dati da inviare ai Monopoli di
Stato, per risparmiare cifre da capogiro anche sulle tasse da versare all’erario.Un giro da diversi milioni di euro.Tanto per non rischiare troppo,infine, un finanziere in servizio a Vignola avvisava i gestori complici di bar e gestori poco prima che arrivassero i controlli dei colleghi.È questo il quadro dipinto ieri dalla Procura di Bologna e dalle Fiamme gialle del capoluogo emiliano, impegnate per 8 mesi nella maxioperazione.Asso di cuori che ieri mattina all’alba è sfociata in 10 arresti e 60 perquisizioni,coinvolgendo anche la nostra provincia.In attesa di ulteriori verifiche sulla presunta frode ai danni degli ignari giocatori e clienti dei locali in cui erano installate le macchinette truccate, le accuse al momento parlano di associazione a delinquere finalizzata alla truffa informatica nei confronti dello Stato.I gestori
indagati e denunciati a piede a libero sono 33 e alcuni di loro sono titolari di esercizi nel Modenese.
FONTE: l’informazione di modena
