
Mentre in tutto il mondo crescono le polemiche sul vaccino contro l’influenza A soprattutto alla luce delle morti avvenute in Canada, a montare in Cina sono, invece, i prezzi dell’aglio. La tradizione cinese vuole, infatti, che il bulbo dalle miriadi di proprietà e dal pessimo odore, sia un toccasana proprio contro gli stati influenzali. E tra i cinesi che, nonostante la corsa alla modernità, mantengono saldi i legami con le proprie radici e la fiducia nella loro medicina, è scattata una vera e propria “aglio-mania” anti pandemiache ha fatto schizzare in alto i prezzi.Secondo il Financial Times, la rinnovata popolarità dell’aglio unita alla diminuzione dell’offerta, in seguito alla crisi economica, avrebbe distorto il mercato e fatto impennare i prezzi, anche se il noto quotidiano non esclude in questa speculazione lo zampino della mafia cinese.La Cina, che rimane il primo produttore mondiale di aglio, nei mesi scorsi aveva ridotto la semina in conseguenza del calo dei prezzi dovuto alla recessione, ma ora che le stesse scuole hanno aumentato la domanda del bulbo per utilizzarlo come profilassi influenzale per i bambini, il balzo in avanti della richiesta, complice qualche manovra speculativa di troppo, ha fatto incrementare di ben 15 volte il suo prezzo. A quanto pare, sempre secondo il quotidiano, il mercato dell’aglio sarebbe diventato il nuovo business per le gang che hanno fatto fortuna nell’immobiliare e in borsa.
FONTE: www.greenme.it
