TUTTA CONFORT E VISIBILITÀ

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Abbiamo guidato la nuova Citroën C3 nella versione diesel da 90 CV, unità ben conosciuta per il consumo basso (su percorso misto abbiamo realizzato una media di 5,7 l/100 km): un po’ di rumore al momento di avviarsi poi silenzio, se si eccettua un po’ di rotolamento dai pneumatici. Posto di guida rialzato che esalta ancora di più le doti visuali di quest’auto, che non per niente la Casa francese hanno ribattezzato “Visiodrive”. Circa 33 cm dal pavimento vettura (regolabili fino a 38) che permettono tutto sommato di ottenere posizioni di guida confortevoli anche a chi scrive, alto 1,84. La leva cambio risulta piuttosto bassa e anche un po’ spostata all’indietro, ma si manovra senza difficoltà, mentre il bracciolo sulla destra del sedile guida intralcia un po’ il gomito quanto è del tutto abbassato.Tutta nuova, per fortuna la strumentazione: quella precedente era uno dei (pochi) punti deboli della C3, quasi illeggibile. Troviamo due classici indicatori circolari e un display tondo per le info sul viaggio e livello carburante. Il confort sembra essere uno dei punti di forza, delle sospensioni: rollio quanto basta, non eccessivo per fortuna, ma attenzione alle gomme: nella scelta la misura più grande, il 17 pollici, cambia percettibilmente la capacità di assorbire le irregolarità stradali.Se non siete maniaci del grip, date la preferenza al 16 pollici per smorzare i pavè cittadini e le buche. Magari la motorizzazione 1600 120 CV, che riprende la sigla VTI delle Citroën sportive, merita la gommatura maggiorata, perché il motore è davvero brillante in abbinamento a una scocca tutto sommato non pesantissima e che ha messo su pochi chili rispetto alla versione precedente, dato che ha mantenuto praticamente invariate le dimensioni. All’interno, per ciò che attiene l’abitabilità, è da notare la plancia scavata di fronte al passeggero che consente di spostarsi molto avanti col sedile, a tutto vantaggio dello spazio per i posti dietro. Il divanetto è comodo per due occupanti e non ha la possibilità di scorrere. Sul misto lo sterzo è leggero e, vantaggio non indifferente per una citycar, ha un diametro di sterzata molto piccolo.Lasciamo per ultimo il mega parabrezza Zenith, vero tratto peculiare della nuova C3: è un cristallo continuo dal cofano motore fino al montante centrale per un lunghezza di 1,5 metri e larghezza alla base di 140 cm. Per chi siede davanti è come stare al cinema con un panorama scorrevole che si rinnova di continuo in un campo visivo di 180 gradi in altezza e larghezza; gli eccessi di radiazione solare sono mitigati da un’ombreggiatura sfumata grigia e da un particolare trattamento atermico del cristallo, nonché da una sezione scorrevole del tetto che serve da riparo.
FONTE: www.quattroruote.it

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