E ’ di certo uno di quegli argomenti fonte di infiniti dibattiti. Chi è pro e chi è contro, chi lo fa ma non lo vuol ricevere, chi lo riceve volentieri ma mai si sognerebbe di contraccambiare. Chi lo evita come la peste per questioni igieniche e chi lo fa solo dopo una consolidata intimità. Stiamo parlando del sesso orale, pubblico tabu e privato piacere. Una recente ricerca del Johns Hopkins Kimmel Cancer Center di Baltimora, aggiunge ora un ulteriore argomento da dibattere. Osservando i malati infettati dal virus del papilloma umano (Hpv), i ricercatori hanno riscontrato che, tra di essi, coloro che avevano avuto più sei partner per il sesso orale, avevano una probabilità di sviluppare un tumore orofaringeo di 8,6 volte superiore agli altri. I ricercatori si sono subito affrettati a dichiarare che comunque questi tumori sono rari e che infettarsi col virus non significa necessariamente andare incontro alla malattia, ma nel dubbio hanno anche consigliato di utilizzare il preservativo nel caso di fellatio. L’Hpv, per altro, può anche essere trasmesso attraverso il bacio e il contatto della pelle e si riscontra anche nei liquidi del corpo. E’ un virus che colpisce, nel corso della vita, gran parte della popolazione mondiale, anche se nella maggioranza dei casi l’infezione si risolve con pochi sintomi. Solo alcune persone, che si infettano con ceppi pericolosi del virus come l’Hpv 16, si ammalano seriamente, oltre che al cavo orale, anche nei genitali e al collo dell’utero. Da poco è in commercio un vaccino anti-papilloma, rivelatosi efficace nel prevenire le infezioni genitali femminili, mentre non è stata ancora comprovata la stessa efficacia per quanto riguarda i maschi.
