
Paparazzi lasciateci in pace: in una lettera scritta dai suoi avvocati, la regina Elisabetta si è rivolta ai giornali del Regno esortandoli a non pubblicare immagini della famiglia reale rubate dai fotografi e a rispettare regole e leggi sulla privacy. Secondo quanto riportano la Bbc ed i siti dei maggior quotidiani, nella lettera riservata gli avvocati della regina sono stati chiari ricordando ai media obblighi e regole deontologiche e i conseguenti rischi in caso di “intrusione”.Sarà così il periodo natalizio il banco di prova per la nuova stretta sulla privacy voluta da Buckingham Palace, a cominciare dai dintorni di Sandringham House, la residenza di campagna nella contea di Norfolk, dove i reali passeranno il Natale e le cui vie d’accesso verranno costantemente sorvegliate per tenere a distanza i fotografi che vi si appostano nella speranza di catturare qualche immagine di vita privata, di quelle che fruttano molti quattrini.Al momento i ‘soggetti’ più richiesti sono il principe William e la fidanzata Kate Middleton: “Tutti vogliono una foto di William a Kate in una battuta di caccia – spiega Ingrid Seward, della pubblicazione specializzata sulla famiglia reale ‘Majesty magazine’, – e non necessariamente per la stampa britannica: queste sono foto che fruttano moltissimo all’estero”. Lo stesso principe William aveva manifestato preoccupazione dopo un episodio, già due anni fa, in cui lui e la sua fidanzata Kate vennero praticamente aggrediti dai fotografi. Un argomento del resto delicato per William, e nell’immaginario collettivo britannico, in seguito alla morte della principessa Diana in un incidente d’auto a Parigi nel 1997. Per proteggere la Middleton dall’intrusione dei fotografi che l’aspettavano sotto casa e la pedinavano, lo studio legale del principe Carlo, Harbottle & Lewis aveva persino pensato di citare in tribunale alcuni paparazzi per molestie e di ottenere un’ingiunzione contro di loro.Un’altra strada che la famiglia reale britannica potrebbe decidere di seguire è quella di rivolgersi alla Corte europea dei diritti umani, come nel 2004 fece con successo la principessa Carolina di Monaco: il tribunale diede ragione e deliberò che alcune fotografie pubblicate da un giornale costituivano un’invasione della sua privacy. Ad utilizzare la legge per i diritti umani – in questo caso nelle corti britanniche – per accusare, con successo, i paparazzi di violare i suoi diritti umani invadendo la sua sfera privata è stata invece l’attrice Sienna Miller, che nel novembre del 2008 ha vinto la causa e ottenuto un cospicuo compenso da un’agenzia fotografica. E se decidessero di voler evitare i tribunali, i Windsor potrebbero invece seguire l’esempio del miliardario russo Roman Abramovich, che sul suo nuovo e gigantesco yacht ha fatto installare un sistema ultratecnologico in grado di individuare il sistema di messa a fuoco delle macchine fotografiche digitali e di disturbarlo con un raggio laser rendendo impossibile per i paparazzi catturare un’immagine di lui e della sua fidanzata Daria Zukhova.
FONTE:www.ansa.it
