
-Un’aggressione, seppur solo verbale, scuote la vetta della serie A. La Procura della Federcalcio ha aperto un’inchiesta sugli insulti rivolti ieri dall’allenatore dell’Inter José Mourinho a un giornalista del Corriere dello Sport, Andrea Ramazzotti, e sul caso è intervenuta anche l’Assoallenatori, con una lettera aperta del suo presidente Renzo Ulivieri: “Recuperiamo il rispetto”. A provare a riportare tutto a dimensioni più serene è l’allenatore più ‘normale’ della serie A, Cesare Prandelli: “Sono un po’ in difficoltà a rispondere, molto probabilmente ci prendiamo troppo sul serio, se ci prendiamo troppo sul serio andiamo fuori dimensione”, ha detto il tecnico della Fiorentina, esempio di fair play.
Ma il nervosismo di Mourinho, ieri squalificato per aver rivolto un ironico applauso all’arbitro nella sfida alla Juve, ora travalica i confini dello spogliatoio Inter, e diventa oggetto di dubbio anche tra i colleghi. Molti dei quali erano già incorsi negli strali dello Speciale One, da Beretta a Ranieri, passando per Spalletti. Nel suo repertorio di risposte secche, il tecnico portoghese non si era fatto mancar nulla, prendendo a bersaglio anche un ex nerazzurro illustre come Sandro Mazzola (“non sapevo che mi pagasse lui”, il commento alle critiche ricevute). E in passato aveva accusato i media italiani di disonestà intellettuale. Ma c’é un piccolo salto di qualità negli insulti rivolti ieri a un cronista sportivo – secondo il racconto dell’offeso, che ora la procura federale vorrà approfondire -, reo solo di essersi avvicinato al pullman di InterChannel dove era Mourinho. Stavolta nessuna critica, nessun risultato contestato o prestazione da valutare: solo il lavoro di un cronista, a scatenare la reazione nervosa. E tutto questo con un’Inter che in campionato non sembra avere più avversari.
FONTE:www.ansa.it
